ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Mourinho crolla di nuovo sul campo del Getafe

    Dopo il ko del Camp Nou, il Real Madrid perde 2-1 il derby del Coliseum Alfondo Perez, dominando la prima parte di gara ma poi facendosi rimontare e superare dal Getafe, vittorioso grazie alle prodezze di Valera e Barrada

    Il Real Madrid manca ancora una volta l'appuntamento con la prima vittoria stagionale e lo fa in maniera piuttosto clamorosa, facendosi rimontare e superare da un Getafe non straordinario ma convintissimo, a differenza dei ragazzi di Mourinho, più svogliati che grintosi nel finale del Coliseum Alfonso Perez.

    HIGUAIN ILLUDE IL REAL - Nel primo derby dell'anno i Merengues scendono in campo con buon piglio: Özil, in particolare, disegna calcio alla sua maniera e al 16' costruisce una grandissima occasione triangolando in area con Ronaldo, ma poi il tedesco spara clamorosamente sulla traversa da zero metri. L'appuntamento con il gol è solamente rimandato: al 21' Moya respinge la punizione di CR7 e al 27' ecco lo 0-1 di Gonzalo Higuain, che insacca di sinistro aggirando il portiere sull'invito di Di Maria. Un gol importante per l'argentino, schierato titolare al posto di Benzema.

    RITMO BLANDO, IL GETAFE RESPIRA - Trovato il vantaggio, però, il Real ha la colpa di non "matare" l'avversario: nel finale di tempo infatti Moya deve impegnarsi solo su un tentativo da fuori di Ronaldo e così il Getafe può andare a riordinare le idee negli spogliatoi ancora pienamente in partita. Ne vien fuori una squadra diversa, più chiusa e più pronta a ripartire.

    VARELA SORPRESA LA DIFESA DI MOU - Il Real Madrid da parte sua prosegue nella sua partita tranquilla, eccessivamente tranquilla pensando a ciò che accade al 53', quando Valera può saltare in area solissimo tra Ramos e Alonso, depositando di testa a fil di palo il pallone dell'1-1. Uno schiaffo che dovrebbe svegliare il Real e invece lo tramortisce, come dimostra la seguente fesseria di Marcelo che per poco non regala un'altro gol a Miku (56').

    DENTRO BENZEMA, MA SEGNA BARRADA - Mourinho cambia alla sua maniera, inserendo attaccanti: prima Benzema, poi anche Callejon e persino il canterano Morata. Ma la sostanza è che Ronaldo e Özil, cioè i fari del gioco, finiscono per innervosirsi perdendo lucidità e il gioco di squadra viene a mancare: un assolo di Di Maria al 70' potrebbe sistemare le cose, ma il mancino argentino spara clamorosamente a lato dal limite. Cinque minuti dopo arriva così il colpo del ko: il Getafe vola in contropiede con il neoentrato Colunga che da sinistra crossa radente per la conclusione vincente di Barrada che manda in estasi il pubblico di casa.

    ORA UN ALTRO CLASICO... - Ma è l'ultimo quarto d'ora a fotografare il momento del Real Madrid, che non riesce mai a rendersi veramente pericoloso e alla fine è costretto ad accettare rabbiosamente questo ko per 2-1, condito dall'espulsione di Coentrao dalla panchina. Ripensando alla doppietta di Messi che quasi nello stesso periodo di tempo ha regalato 3 punti al Barça un paio d'ore prima, si capisce meglio questo precoce divario in classifica: il Barcellona sembra pià affamato, il Real un po' pieno di sé, ma mercoledì sera nel confronto diretto del Bernabeu questa situazione potrebbe ribaltarsi completamente. È il bello del calcio.

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    MOURINHO ATTACCA LA SQUADRA - "Se a Valencia avevamo fatto molto per vincere, questa volta invece abbiamo meritato la sconfitta - sono queste le prime parole (insolite) di Mourinho dopo il ko nel derby -. Non è accettabile per il Real conquistare un solo punto su 6 a disposizione. [...] Non sono frustrato perché analizzando lo svolgimento della partita mi aspettavo questo risultato negativo: il Real ha fatto malissimo oggi. I giocatori? Non voglio parlare con loro adesso; l'unica cosa che devono mettersi in testa è che questa è una sconfitta meritata...".