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    Calciomercato - Mourinho "Il Milan vuole Kakà? Deve pagarlo"

    Il tecnico del Real Madrid non permetterà che il brasiliano lasci la Spagna a titolo gratuito: "Se il Milan lo vuole dovrà pagarlo, sicuramente non lo daremo via gratis". A New York, nel frattempo, Galliani ha parlato con Perez, ma "la trattativa per Kakà resta molto difficile"

    L'amichevole fra Milan e Real Madrid è stata l'occasione per Galliani di provare a intavolare con il presidente della società spagnola, Florentino Perez, un abbozzo di trattativa per tentare di riportare Kakà al Milan. Non sarà facile, anzi - per utilizzare le parole di Galliani è un qualcosa di molto difficile - ma il Milan ci crede. Se non altro perché Silvio Berlusconi si è esposto in prima persona dicendo che Kakà è parte della storia del Milan, e come tale sarebbe ri-accolto a braccia aperte a Milanello.

    A frenare gli entusiasmi, tuttavia, ha pensato lo stesso Adriano Galliani. Il dirigente rossonero, tramite i microfoni di Sky Sport, allontana la possibilità di un ritorno al Milan di Kakà. "L'operazione Kakà è obiettivamente molto difficile, perché i costi sono elevati e gli stipendi altissimi. Parleremo ancora - ha continuato Galliani - ma non voglio illudere i nostri tifosi, l'operazione è difficile, difficile, difficile". Non è un errore di battitura, Galliani ripete la parola 'difficile' tre volte, evidentemente scosso dallo 'scivolone' rimediato dal Milan quando ci si era esposti affermando che Thiago Silva sarebbe rimasto in rossonero al cento per cento, salvo poi vederlo partire pochi giorni dopo il suo rinnovo contrattuale.

    Un altro ostacolo da superare è poi José Mourinho, che - nonostante abbia ormai fatto capire e detto chiaramente a Kakà che il suo ruolo in questo Real Madrid non sarà sicuramente centrale - difficilmente accetterà di 'regalare' al Milan un giocatore così importante senza un adeguato ritorno economico. "Se Kakà dovesse rimanere sarei felice - ha detto il tecnico portoghese - e sarei comunque felice anche laddove se ne volesse andare. Nel calcio è importante che i giocatori giochino dove hanno voglia. Lui è un ottimo giocatore, preparato per competere ai massimi livelli. Se vuole rimanere, perfetto. Se se ne va, perfetto, ma sicuramente non lo daremo via gratis. Se lo vogliono, devono pagare per averlo".