ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Moviola: che chiusura al Friuli!

    Brutta giornata per Brighi e i suoi collaboratori, autori di diverse sviste in Siena-Milan. Gara facile invece per la terna che ha diretto Novara-Juventus. A Bergonzi sfugge di mano il finale di Udinese-Lazio (foto AP/LaPresse)

    ATALANTA-FIORENTINA 2-0 (arbitro: Doveri di Roma)

    In occasione del vantaggio dell'Atalanta è regolare la posizione di Denis sul cross di Bellini. Poco dopo Lazzari, tenuto in gioco da Peluso, viene spinto a terra da Bellini: Doveri, in giornata negativa, fa giocare anziché concedere la punizione ed espellere il difensore nerazzurro. Successivamente Lucchini col braccio intercetta una giocata di Jovetic: manca una punizione dal limite per la Fiorentina. Denis parte in linea per il raddoppio di Bonaventura. Al 65' Doveri regala un rigore alla Fiorentina punendo un contatto tra Raimondi e Acosty.

    BOLOGNA-GENOA 3-2 (arbitro: Damato di Barletta)

    Al 51' Kaladze colpisce la traversa a due passi da Agliardi e protesta per una trattenuta di Portanova. Qualche minuto dopo un cross di Mesto finisce prima sul fianco e poi sulla mano sinistra di Portanova, ma anche in questo caso Damato fa bene a non fischiare rigore. Nell'ultima azione della partita manca una punizione da buona posizione al Genoa per un fallo di Antonsson su Zé Eduardo, viene ammonito Sculli per proteste.

    CAGLIARI-CHIEVO 0-0 (arbitro: Gava di Conegliano)

    Gara sonnolenta e di facile direzione per Gava. Corrette le due ammonizioni ai danni di Dramé e Frey, entrambi del Chievo, e corrette anche le segnalazioni dei collaboratori nelle situazioni di fuorigioco.

    INTER-CESENA 2-1 (arbitro: Romeo di Verona)

    Nei primi minuti di gara è millimetrico il fuorigioco di Iaquinta che poi non controlla la sfera. Pazzini è in linea con Rodriguez ma trova l'intervento decisivo di Antonioli. È regolare la posizione di Zarate sul gol del 2-1 dell'Inter: l'argentino, che in offside ininfluente a inizio azione, è in linea con Von Bergen sul cross di Guarin. Nel recupero espulsi il tecnico del Cesena Beretta e il suo vice Canzi per proteste per un fallo su Poli.

    LECCE-PARMA 1-2 (arbitro: Mazzoleni di Bergamo)

    L'episodio clou alla mezz'ora della ripresa: c'è un mani di Valiani in area gialloblù non visto dall'arbitro; un minuto dopo Paletta centrerà il gol del 2-0 su assist di Valdes. Giusto annullare la rete di Seferovic, in netto fuorigioco. Involontario il mani di Lucarelli sul tiro di Di Matteo. Nel recupero espulso Esposito per doppia ammonizione: entrambi i falli sono stati commessi su Biabiany.

    NOVARA-JUVENTUS 0-4 (arbitro: Celi di Bari)

    Pochissimo da segnalare. Al 10' Dellafiore devia con la mano un cross di Giaccherini, ma il tocco del difensore è involontario e fa bene Celi a non fischiare il fallo.

    PALERMO-CATANIA 1-1 (arbitro: Rocchi di Firenze)

    Gara non semplice, ma Rocchi arbitra bene. Gomez cade in area rosanero quando viene stretto fra Munoz e Silvestre ma il rigore non c'è, così come non c'è quello di Ilicic che si lascia andare quando Legrottaglie lo spinge leggermente. Regolari anche i gol: Legrottaglie è in posizione corretta quando incorna in rete, così come Miccoli parte in posizione regolare sul lancio di Bertolo, perché Spolli lo tiene in gioco.

    ROMA-NAPOLI 2-2 (arbitro: Rizzoli di Bologna)

    Buona partita per il fischietto di Bologna: la Roma protesta al 52' per un intervento di Aronica su Borini chiedendo il rigore, ma il difensore del Napoli prende la palla prima che l'avversario cada in area. Giusti anche i cartellini gialli, compreso quello a Simplicio che, dopo aver segnato il gol del pareggio, si arrampica sulle tribune e va a salutare la moglie con un bacio.

    SIENA-MILAN 1-4 (arbitro: Brighi di Cesena)

    Giornata no per il fischietto romagnolo che dopo pochi minuti non punisce un chiaro sgambetto di Bonera su Destro, negando al Siena una punizione dal limite. Brighi non fischia neppure una plateale spinta di Rossettini su Ibra. Al 37' grave l'errore invece dell'assistente Petrella: è inesistente il fuorigioco di Destro, che si trova in linea con Bonera. Al 66' non punita una cintura di Abate su Destro, mentre al 72' Brighi sbaglia a non mostrare il secondo giallo a Gattuso per un fallaccio su Brienza. Allegri fiuta il pericolo e lo sostituisce poco dopo facendo entrare Nocerino.

    UDINESE-LAZIO 2-0 (arbitro: Bergonzi di Genova)

    Al 3' Asamoah cade all'interno dell'area, toccato da Konko, ma Bergonzi lascia correre tra le proteste. Duro contrasto tra Abdi e Dias, ci stava il giallo per il bianconero. Subito dopo Bergonzi cambia registro e inizia ad ammonire: ne fanno le spese Matuzalem, Abdi, Fabbrini, Pinzi, Cana e Benatia. Al 29' della ripresa contatto Dias-Di Natale in area laziale: Bergonzi ammonisce l'attaccante per simulazione, anche se un tocco sembra esserci. Finale incredibile: al 49' della ripresa, con l'Udinese in contropiede, si sente distintamente un fischio ma non è quello di Bergonzi. I laziali si fermano, convinti che l'arbitro abbia interrotto il gioco, Pereyra no e firma il 2-0 nella porta lasciata sguarnita da Marchetti: gol valido, si scatena una rissa clamorosa, tra schiaffi e spintoni, che culmina con l'espulsione di Dias.