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    Murray colpisce ancora: a Shanghai è finale

    La bestia nera di Roger Federer colpisce ancora. Lo scozzese vince la semifinale del Masters 1000 di Shanghai con il punteggio di 6-4, 6-4 e accede così alla finale contro Novak Djokovic. Troppo basse le percentuali al servizio dello svizzero oggi per impensierire la solidità di Murray

    E' ancora una volta Andy Murray a mettere fine al cammino cinese di Roger Federer. Lo svizzero, da lunedì scorso recordman a quota 300 settimane in vetta alla classifica ATP, dovrà rinunciare al Masters di Shanghai - l'unico insieme a Monte Carlo e Roma che manca alla sua straordinaria bacheca - per manco ancora una volta all'ottima prestazione del tennista scozzese..

    Andy Murray infatti, che con questa vittoria sale a 10-8 nelle confronti diretti con lo svizzero, conferma il suo straordinario 2012 infilando l'ennesima partita di eccezionale rendimento tecnico e continuità mentale. Entrati da subito in campo con ben poca voglia di giocare scambi interlocutori, Federer e Murray sono andati subito al sodo mostrando un tennis inizialmente spettacolare e poco falloso. Lo scozzese strappa subito il servizio al numero 1 al mondo, lo svizzero risponde rientrando sull'1-1 e la partita regala spettacolo.

    FEDERER, SERVIZIO ASSENTE - Di gioco in gioco però, anziché alzarsi, la percentuali di Federer al servizio scendono inesorabilmente e Murray inizia a infilare una serie di risposte che mettono in difficoltà la resistenza dello svizzero. Il quinto gioco è emblematico: Federer perde il primo quindici e, incredibilmente, infila poi 3 doppi falli consecutivi. Murray gestisce fino alla fine il break di vantaggio e chiude così il primo set per 6-4.

    DANZA DELLA PIOGGIA - Ci si aspetta una scossa da Federer che chiude il primo set con una percentuale di punti con la prima poco sopra il 50% e, ancora più grave, con il 30% dalla seconda. Murray, questo Murray, con queste percentuali, al servizio non si può battere e nemmeno un'interruzione per pioggia può aiutare la buona stella dello svizzero. Nel primo gioco del secondo set, infatti, Federer concede 7 palle break che solo un Murray un po' troppo falloso con il dritto in corsa sugli spostamenti laterali riesce a salvare. Lo svizzero, per la prima volta in carriera, sembra volersi aggrappare alla pioggia chiedendo un interruzione che di fatto non sembra necessaria e, giustamente, non arriva.

    L'INTERRUZIONE NON BASTA - Il numero 1 al mondo si salva nel primo game, nel secondo, ma nel terzo al servizio deve capitolare. Federer sale 40-0, ma subisce poi l'ennesima rimonta di Murray che infilando 5 punti consecutivi gli leva la battuta e con quella il match. Lo scozzese infatti non trema nemmeno dopo 35 minuti di pausa, quando sul 5-4 è costretto sì questa volta ad abbandonare il campo per la pioggia e la chiusura dei petali della magnolia di Shanghai. Alla ripresa Federer però non ci crede, affossando in back di rovescio 3 palline in rete. Murray vola quindi meritatamente in finale; lì troverà Novak Djokovic per quella che per il serbo rappresenta la rivincita della finale di New York. E il match, vista la condizione fisica di entrambi, promette spettacolo.