ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Murray fenomeno da tie-break; Federer ok

    Lo scozzese fatica contro Feliciano Lopez ma lo supera in quattro set: 7-6, 7-6, 4-6, 7-6 il punteggio che manda Murray agli ottavi. Nessun problema per Federer che liquida in 3 set Verdasco: 6-3, 6-4, 6-4. Avanti anche Cilic, Almagro e Klizan

    Andy MURRAY b. Feliciano LOPEZ 7-6, 7-6, 4-6, 7-6

    Che fatica per Andy Murray! Contro un Feliciano Lopez che dei 15 set precedenti tra i due ne aveva vinto solo 1, il campione olimpico deve sudare più del previsto per accedere agli ottavi di finale. Murray infatti non gioca sicuramente la sua miglior partita dell'anno ma, nei punti chiave, si ricorda di essere decisamente superiore all'avversario sfoderando quelle giocate (al servizio, ma non solo) che gli permettono di vincere tutti e tre i tie-break. Feliciano Lopez lotta e trova le sue chance soprattutto nel secondo e nel quarto set: nella prima di queste due occasioni, al tie-break, non sfrutta una situazione di punteggio che lo vedeva sul 5-3 permettendo a Murray di infilare 4 punti consecutivi e andare avanti 2 set a zero; nel quarto e decisivo set, invece, non sfrutta 3 palle break nel nono e nell'undicesimo gioco che l'avrebbero mandato a servire per allungare il match al quinto. Nel mezzo c'è appunto Andy Murray. Un Murray lento, impacciato e con quei soliti problemi fisici di difficile interpretazione sia per chi sta in campo - Lopez - che per chi sta fuori a guardare - noi -. Emblematici da questo punto di vista sono appunto i 3 tie-break, dove lo scozzese sfodera le sue giocate e si aggrappa alla prima di servizio che gli consente così di volare agli ottavi di finale. Lì per Murray ci sarà il vincente della sfida tra Raonic e Blake. Vediamo se il cambio di settimana e il conseguente spostamento astrale ci renderà il Murray di Wimbledon o la versione sbiadita che abbiamo ammirato in questo non certo esaltante inizio di US Open.

    Roger FEDERER b. Fernando VERDASCO 6-3, 6-4, 6-4

    Ordinaria amministrazione. E' questo il primo pensiero che salta in testa dopo aver visto il match tra il numero 1 al mondo e la testa di serie numero 25 del torneo. Verdasco prava a giocare una partita attenta, equilibrata, ordinata e il più possibile dentro gli schemi tentare di arginare il fenomeno svizzero... Ci riesce, ma questo non gli impedisce comunque di essere sconfitto per 3 set a zero. Roger Federer è infatti la consueta macchina infallibile a cui bastano "3 piccoli break" per accedere agli ottavi di finale. Lo svizzero, in tutto il match, concede una sola palla break (ovviamente annullata) al povero Verdasco e mette a referto un numero spropositato di turni di servizio chiusi "a zero". Presto detto quindi che la chance dello spagnolo di riducono di quindici in quindici, di minuto in minuto, al lumicino. Il favorito numero uno del torneo affronterà il vincente della sfida tra Simon e Fish. In bocca al lupo (agli altri).

    BERDYCH b. QUERREY 6-7; 6-4; 6-3; 6-2

    Non è un Berdych eccezionale quello che sta calcando i campi americani dello US Open ma in ogni caso il giocatore ceco si è guadagnato l'accesso agli ottavi di finale. Non aveva convinto contro David Goffin, perlomeno per un set e mezzo, e questi dubbi si sono riacutizzati in questo incontro vinto in quattro. “Sembra che quest'epoca sia solo per tre tennisti, sarà difficile superarli” ha detto il Berdych alla vigilia riferendosi al fatto che Federer, Djokovic e Nadal sono quasi impossibili da sconfiggere. Quel che sorprende è che un giocatore con le sue qualità dovrebbe puntare ad obiettivi sempre più importanti con un po' di presunzione. Il suo è anche e sopratutto un limite mentale più che tecnico. Il gap di cui parlava Djokovic in un'intervista tra i giocatori e i campioni è proprio questo. Tornando al match bisogna dire che nel primo parziale Tomas non ha sfruttato il fatto che il suo avversario (40 ace nei primi due match) non stava mettendo in campo molte prime e le due palle break fallite nel quinto gioco, hanno permesso all'americano di rimettersi in carreggiata. Il ceco ha giocato bene solo a tratti, per il resto è stato determinante il numero elevato di errori non forzati del 24enne numero 28 del mondo (52 alla fine). Berdych dunque eguaglia il suo miglior risultato qui, gli ottavi raggiunti nel 2004-2006-2007.

    DAGLI ALTRI CAMPI - Continua il sogno dello slovacco Martin Klizan che dopo aver fatto fuori la testa di serie numero 5 Tsonga, supera anche il francese Chardy in 3 set - 6-4, 6-4, 6-4 - e accede così agli ottavi di finale. Altri match: Cilic b. Nishikori 6-3, 6-4, 6-7, 6-3; Almagro b. Sock 7-6, 6-7, 7-6, 6-1. Raonic b. Blake 6-3, 6-0, 7-6.

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