David FERRER b. Juan Martin DEL POTRO 6-3, 6-2, 6-3
Aveva tutte le premesse di una partita lunga e combattuta, il primo game durava circa 10 minuti, sembrava una battaglia scritta... non lo è stato. David Ferrer ha letteralmente preso a pallate un Del Potro troppo poco mobile negli spostamenti laterali e troppo falloso negli scambi per poterlo impensierire. Lo spagnolo, infatti, dopo aver salvato 4 palle break nel primo gioco della gara, è andato via liscio come l'olio tenendo percentuali al servizio (nel primo set) intorno all'80% e non cedendo mai la battuta in tutto il match. Statistiche a parte, Ferrer, ha messo in mostra una condizione fisica come al solito strepitosa non lasciando un singolo quindici al caso e costringendo Del Potro a giocare due, tre, quattro volte un punto già vinto. Ne è venuto fuori dunque un match a senso unico: sì perché il ciondolante argentino, come sempre poco mobile negli spostamenti laterali, è andato spesso alla ricerca del vincente per uscire dallo scambio ma, la sua racchetta, non era oggi il più preciso degli strumenti. Ferrer vola quindi ai quarti di finale dove trova Andy Murray. Ecco il vero pericolo per lo scozzese tra lui e la finale.
Andy MURRAY b. Marin CILIC 7-5, 6-2, 6-3
Andy Murray approda ai quarti di finale di Wimbledon eliminando Marin Cilic dopo due giorni e tre interruzioni per pioggia, ma poco più di due ore di gioco effettivo. Il croato è apparso molto provato dalla maratona in cinque set del terzo turno contro Sam Querrey (17-15 al quinto dopo quasi sei ore di gioco), ma anche oggi vanno attribuiti tutti i meriti del successo a Murray, ancora bello e versatile dopo le vittorie su Davydenko, Karlovic e Marcos Baghdatis. Il match era stato interrotto ieri sul parziale di 7-5, 3-1 e 40/0 a favore dello scozzese e oggi, sempre sul Campo 1, non ha cambiato copione, perché Murray ha giocato ancora un tennis molto diversificato per colpire il poco reattivo Cilic con gli slice, le smorzate da fondo e i piedi dentro il campo sempre nei momenti più opportuni. Inoltre Murray ha servito con una percentuale altissima di prime e 16 ace (due per annullare le quattro palle break a favore del croato in apertura terzo set, le altre con le prime vincenti): i 35 vincenti con entrambi i colpi e gli unforced (soltanto uno nel secondo set!) hanno fatto il resto.
Jo-Wilfried TSONGA b. Mardy FISH 4-6, 7-6, 6-4, 6-4
Ci sono volute tre interruzioni ma, alla fine, Jo-Wilfried Tsonga è riuscito a superare Mardy Fish. Partita a tratti spettacolare quella tra il transalpino e l'americano. Fish, nella giornata di ieri (lunedì ndr) era riuscito a beffare uno Tsonga entrato in campo non al meglio e trovare un 6-4 che andava a confermare i progressi fatti dall'americano dopo lo stop dovuto all'operazione subita al cuore. Tsonga però, oggi, è rientrato in campo decisamente rigenerato e soprattutto molto concentrato al servizio. Dopo essere andato avanti di un break nel secondo set ed essersi fatto riprendere sul più bello (4-4), il francese ha deliziato nel tie-break trovando oltre alla prima un paio di soluzioni vincenti dal fondo che hanno incastrato Fish. Ritrovata la parità, Tsonga, è riuscito a trovare il break di vantaggio in avvio sia di terzo set che di quarto, mantenendo in entrambi i casi il game guadagnato e non concedendo ad un pur combattivo Fish la possibilità di rientrare. Ora il numero 1 di Francia cercherà l'accesso in semifinale di Wimbledon per il secondo anno consecutivo: sulla sua strada il tedesco Kohlschreiber.
Florian MAYER b. Richard GASQUET 6-3, 6-1, 3-6, 6-2
Suo malgrado, Richard Gasquet conferma tutti i chiaroscuri della sua carriera abbandonando Wimbledon al quarto turno dopo essere stato l'unico a non cedere set nella prima settimana sui campi dell'All England Club: ai quarti ci va Florian Mayer, testa di serie numero 31, che proverà a infastidire il detentore, Novak Djokovic sulla strada verso la finale. Il match era stato interrotto ieri dopo il primo set vinto dal tedesco e oggi Gasquet, dopo aver perso nettamente anche la seconda partita, ha reagito soltanto nel terzo alzando il ritmo coi winners e annullato due break-point servendo per il set. Nel quarto il francese, raggiante semifinalista 2007, ha ceduto break e match a Mayer bissando l'eliminazione agli ottavi dello scorso anno.
Finisce ai quarti il sogno dell'americano Baker che dopo una carriera costellata da infortuni e aver raggiunto per la prima volta gli ottavi di Wimbledon deve inchinarsi al super stato di forma del tedesco Kohlschreiber: 6-1, 7-6, 6-3 il punteggio finale e la Germania, dopo Florian Mayer, mette così un altro giocatore nei quarti di finale.
