ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Na Li “Dopo il successo, il buio”

    La cinese ricorda la felicità per la vittoria ottenuta a Parigi, ma non nasconde le difficoltà vissute subito dopo, quando faticava a ritrovare la giusta concentrazione

    Il suo successo ha ferito l’orgoglio italiano dato che in finale ha battuto la nostra Francesca Schiavone, segnando così il ‘via’ alla crisi della Leonessa milanese che fino a quel giorno aveva fatto sognare i tifosi di tutta Italia. Ma Na Li ha avuto anche il merito di regalare alla sua terra il primo successo in un torneo dello slam.

    Una vittoria a lungo inseguita, arrivata a coronamento di una carriera importante, ma non sempre facile, nella quale la cinese ha vinto forse meno di quanto avrebbe in realtà meritato. Un successo, quello ottenuto sulla terra di Parigi, che ha sdoganato questo sport anche nella sua patria, fino a quel giorno restia ad accogliere qualcosa di così lontano dalla sua tradizione. Ma lo sport fa anche questo, abbatte confini e barriere.

    Così, come ricorda la stessa Na Li “Quando sono tornata in Cina, tutti mi dicevano ‘Ma lo sai che la tua vittoria ha fatto nascere una moda? Tutti i bambini ora vogliono imparare a giocare a tennis e sperano un giorno di seguire le tue orme’. Una bella responsabilità”.

    Che da bella si è trasformata in pesante. Un fardello di cui la cinese si è liberata a fatica dopo quasi un anno di duro lavoro, in campo e su se stessa. “Dopo la vittoria a Parigi è successo di tutto – ricorda - . Continuavo ad allenarmi duramente, ma non c’ero con la testa, non riuscivo a tenere alta la concentrazione. Non riuscivo a pensare a nient’altro che al Roland Garros e nella seconda parte della stagione ho deluso tutti. Poi finalmente mi sono ricordata cosa vuol dire essere una tennista. Ora sono tranquilla, ho 30 anni e ciò che mi interessa e godermi questi ultimi anni, non ho voglia di vivere tensioni inutili”

    Na Li sta vivendo un buon momento di forma: ha raggiunto la finale degli Internazionali d’Italia, battuta all’ultimo atto da Maria Sharapova, recuperando due posizioni nel ranking WTA.