ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    NBA - Lakers sullo 0-2, debutto spaziale per Harden

    Dopo la sconfitta nella opening-night della stagione contro Dallas, i Lakers cadono anche a Portland con Steve Nash infortunato. James Harden fa il diavolo a quattro alla sua prima partita con Houston: 37 punti e 12 assist nel successo a Detroit. Toronto beffata nel finale da Indiana, bene Phila anche senza Bynum, mentre i "vecchi" di San Antonio rovinano il debutto di Anthony Davis a New Orleans

    TORONTO RAPTORS-INDIANA PACERS 88-90

    David West segna 14 dei suoi 25 punti nel quarto periodo, propellendo una rimonta che sembra quasi impossibile quando i suoi Pacers sono ancora a -10 a 6' dalla fine in un Air Canada Centre zeppo come un uovo per il season-opener canadese. Poi è George Hill, con un floater delizioso a 2.1 secondi dalla sirena, a completare l'opera di congelamento dei Raptors: Toronto metterà poi palla in mano a Bargnani per il tiro della disperazione, ma il Mago (16 punti ma 4/15 al tiro) è costretto a una conclusione forzatissima contro le braccia protese di West. Nel frattempo DeRozan prolunga, firmando un quadriennale da 40 milioni di dollari.

    Toronto: Bargnani 16, Valanciunas 12, Lowry 21, DeRozan 10, Fields 0; Davis 5, Johnson 5, Gray 4, Calderon 15, Lucas 0, Anderson 0, Ross 0. N.e.: Kleiza.

    Indiana: West 25, George 14, Hibbert 14, Hill 8, Green 6; Hansbrough 8, Young 4, Mahinmi 1, Augustin 5, Stephenson 5. N.e.: Pendergraph, Hansbrough, Johnson.

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    PHILADELPHIA 76ERS-DENVER NUGGETS 84-75

    Andre Iguodala torna a casa dopo la mega-trade estiva, ma gli applausi del Wells Fargo Center sono tutti per Andrew Bynum, nonostante il ginocchio ancora scricchiolante lo costringa a saltare la opening-night. I cori per l'ex centro dei Lakers, l'uomo su cui i Sixers vogliono puntare per la conquista dell'Est, si tramutano però in un'ovazione incontrollata per Spencer Hawes che, con una prestazione solidissima dalla panchina (16 punti, 12 rimbalzi e 5 stoppate), piazza le giocate decisive in compagnia di un Jrue Holiday (14 e 11 assist) fresco di rinnovo contrattuale da 4 anni per 41 milioni di dollari. Niente Gallinari, ancora alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra.

    Philadelphia: Allen 3, T. Young 13, Holiday 14, Richardson 10, Turner 5; Hawes 16, Wright 14, Wayns 0, N. Young 9. N.e.: Moultrie, Brown, Ivey.

    Denver: Faried 6, Koufos 6, Lawson 16, Iguodala 11, Hamilton 4; Brewer 8, McGee 4, Miller 10, Fournier 5, Chandler 5. N.e.: Randolph, Miller, Gallinari.

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    DETROIT PISTONS-HOUSTON ROCKETS 96-105

    James Harden mette ufficialmente nero su bianco: cinque anni a Houston per 80 milioni di dollari. E la prima partita in maglia Rockets non poteva essere migliore. L'ex-sesto uomo di lusso dei Thunder, ora promosso a stella della franchigia texana, mette a referto 37 punti (tre in meno del suo massimo in carriera) con 12 assist (career-high pareggiato) e Houston espugna il Palace of Auburn Hills godendosi anche l'altro grande acquisto estivo, un Jeremy Lin da 12 punti e 8 assistenze.

    Detroit: Maxiell 10, Prince 12, Monroe 14, Knight 15, Stuckey 9; Jerebko 7, Drummond 2, Singler 10, Bynum 9, English 8. N.e.: Daye, Villanueva, Middleton.

    Houston: Morris 6, Parsons 11, Asik 12, Lin 12, Harden 37; Smith 10, Douglas 2, Delfino 15, Cook 0. N.e.: Jones, White, Motiejunas, Aldrich.

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    CHICAGO BULLS-SACRAMENTO KINGS 93-87

    Si rinnova anche in casa Bulls, con Gibson a firmare un quadriennale da 38 milioni di dollari, e in attesa del rientro di Derrick Rose, Chicago prova a dimostrare di essere comunque una squadra degna di alta classifica. L'uomo della serata è Joakim Noah, autore di una doppia-doppia da 23 punti e 10 rimbalzi, ben supportato dai 19 di Rip Hamilton e dai 18+8 di un Boozer che parte finalmente con il piede giusto. Per Belinelli 6 punti e 3 assist in 12' dalla panchina.

    Chicago: Boozer 18, Deng 7, Noah 23, Hinrich 3, Hamilton 19; Gibson 4, Butler 4, Mohammed 2, Robinson 7, Belinelli 6. N.e.: Radmanovic, Teague.

    Sacramento: Thompson 8, Johnson 2, Cousins 14, Evans 21, Thomas 10; Robinson 3, Hayes 2, Garcia 5, Fredette 0, Brooks 7, Thornton 15. N.e.: Honeycutt, Outlaw.

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    NEW ORLEANS HORNETS-SAN ANTONIO SPURS 95-99

    Anthony Davis segna 21 punti con 7 rimbalzi nella sua prima partita NBA, ma l'esperienza degli Spurs è fondamentale nel finale: Parker segna la bomba del sorpasso, ed è poi Tim Duncan a congelare il tutto dalla lunetta, per una San Antonio che, priva di Manu Ginobili (schiena) si gode ancora una volta i suoi vecchi campioni (24+11 rimbalzi per il caraibico, 23+6 assist per il francese). Per gli Hornets, comunque privi di Gordon, malino Austin Rivers, fermo a 7 punti con un pessimo 1/9 al tiro.

    New Orleans: Davis 21, Aminu 17, Lopez 8, Vasquez 8, Rivers 7; Smith 12, Anderson 11, Miller 3, Roberts 0, Mason Jr. 8. N.e.: Warrick, Thomas, Henry.

    San Antonio: Duncan 24, Diaw 4, Leonard 19, Parker 23, Green 9; Splitter 7, Bonner 3, Jackson 7, Mills 1, Neal 2. N.e.: Blair, Joseph, De Colo.

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    LOS ANGELES CLIPPERS-MEMPHIS GRIZZLIES 101-92

    Dopo l'epica serie giunta a gara-7 al primo turno dei playoff della scorsa stagione, i Clippers infliggono un altro duro colpo ai Grizzlies, che vedono allungarsi a 12 la striscia di sconfitte consecutive nelle opening-night stagionali. Chris Paul segna 12 punti con altrettanti assist, ma il vero mattatore della serata è Jamal Crawford, arrivato in estate dopo una brutta stagione a Portland: l'ex sesto uomo dell'anno esce dalla panchina e segna 29 punti (10/14 dal campo) in 30'.

    Los Angeles: Griffin 11, Butler 10, Jordan 12, Paul 12, Green 7; Odom 2, Turiaf 3, Hollins 2, Bledsoe 13, Crawford 29. N.e.: Barnes.

    Memphis: Randolph 15, Gay 25, Gasol 20, Conley 7, Allen 8; Speights 7, Bayless 6, Ellington 4, Pondexter 0. N.e.: Haddadi, Selby, Wroten.

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    PORTLAND TRAIL BLAZERS-LOS ANGELES LAKERS 116-106

    La classifica dice 0-2. Sommata alla pessima pre-season fa 0-10. Ancora alla ricerca del primo successo stagionale, i Lakers mostrano tutti i limiti di una squadra che ancora squadra non è, senza chimica ed equilibri tra le sue stelle, nonostante un Dwight Howard in crescita (33 punti e 14 rimbalzi) e un Kobe Bryant da 30 punti che prova, invano, a fare da punto di riferimento. Con una difesa ancora tutta da registrare, i Lakers subiscono ben 116 punti concedendo più del 50% dal campo agli avversari, trascinati dai 26 punti di Batum, dai 22 di Matthews e, soprattutto, dai 23+11 assist di Damian Lillard, sesta scelta del draft e candidato principale a strappare il premio di Rookie of the Year ad Anthony Davis. Altra brutta notizia: Steve Nash gioca soltanto 16' (2 punti e 4 assist) per una contusione al ginocchio sofferta proprio in uno scontro con Lillard.

    Portland: Aldridge 19, Hickson 13, Batum 26, Lillard 23, Matthews 22; Jeffries 0, Leonard 4, Smith 2, Pavlovic 7. N.e.: Freeland, Claver, Babbitt, Barton.

    Los Angeles: Gasol 16, World Peace 10, Howard 33, Nash 2, Bryant 30; Jamison 2, Ebanks 2, Hill 1, Sacre 0, Blake 7, Duhon 0, Meeks 3. N.e.: Morris.

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    PHOENIX SUNS-GOLDEN STATE WARRIORS 85-87

    Ancora alle prese con la caviglia ballerina, Steph Curry firma un quadriennale da 44 milioni poco prima della palla a due, ma per il figlio del grande Dell sarà una brutta serata, chiusa con un pessimo 2/14 dal campo per 5 punti complessivi. Per sua fortuna c'è un Carl Landry spaziale in uscita dalla panchina: 17 punti (12 dei quali nel quarto periodo) e gli Warriors, che riescono anche a schierare Bogut in quintetto, dimostrano di poter essere una squadra che può puntare alla post-season a Ovest, infermeria permettendo.

    Phoenix: Scola 15, Dudley 11, Beasley 8, Gortat 10, Dragic 17; Morris 4, O'Neal 0, Brown 8, Telfair 2, Tucker 10. N.e.: Zeller, Johnson, Marshall.

    Golden State: Lee 6, Barnes 6, Bogut 8, Curry 5, Thompson 16; Landry 17, Green 0, Jefferson 2, Ezeli 3, Jack 10, Rush 14. N.e.: Biedrins, Jenkins.

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    UTAH JAZZ-DALLAS MAVERICKS 113-94

    Il mercato estivo, quantomeno per la prima stagionale, dà buoni segni. Mo Williams, Marvin Williams e Randy Foye combinano per 55 punti complessivi, e con un terzo quarto spettacolare da 37-13, i Jazz girano completamente una partita che sembrava destinata a fuggire via dopo un primo tempo chiuso sul -8. Per i Mavs, ancora senza Nowitzki, 17 e 7 assist per Darren Collison, ma un pessimo 38% al tiro complessivo di squadra.

    Utah: Ma. Williams 21, Millsap 13, Hayward 11, Jefferson 12, Mo Williams 21; Favors 6, Carroll 5, Evans 1, Kanter 6, Tinsley 2. Burks 0, Foye 13, Murphy 2.

    Dallas: Brand 5, Marion 5, Wright 15, Collison 17, Mayo 12; Crowder 8, James 8, Curry 2, Beaubois 8, Do. Jones 0, Cunningham 0, Da. Jones 2, Carter 12.