Dopo i tanti infortuni, un'embolia polmonare piuttosto grave, i vari problemi fisici, Serena Williams è tornata ad essere sulle pagine sportive di tutti i giornali e siti internet per via delle sue imprese sul campo. La vittoria ottenuta a Wimbledon in finale contro Agnieszka Radwanska, la quinta della sua carriera, le ha dato grande fiducia e voglia di continuare a macinare altre imprese.
E' lei la vera numero uno del mondo a dispetto della classifica wta. A Stanford, torneo che l'anno scorso la vide trionfare, la statunitense ha superato all'esordio la connazionale Nicole Gibbs con un agevole 6-2; 6-1 in poco più di un'ora. Per l'ex numero uno del mondo è la 25esima vittoria nelle ultime 26 partite disputate. "Oggi mi sentivo un po' pigra in campo ma alla fine è andata bene - afferma Serena - Starò meglio sicuramente domani dopo aver avuto un giorno di riposo". Per Gibbs, campionessa in carica NCAA, sia in singolo che in doppio, la Williams è sempre stata un vero idolo fin da quando era bambina e aver avuto l’opportunità di giocarci contro, è stato quasi un sogno.
La 19enne di Santa Monica aveva sconfitto al primo turno Noppawan Lertcheewakarn prima di scontrarsi contro un vero e proprio 'muro'. Il prossimo incontro per la più giovane delle sorelle Williams sarà con la numero 6 del tabellone
Niente da fare per Roberta Vinci che sulla terra rossa di Palermo (città in cui vive e si allena) non riesce a superare gli ottavi. A mettere fine al suo cammino è stata la speranza britannica Laura Robson che ha messo in mostra un ottimo tennis ed ha meritatamente portato a casa l'incontro con il punteggio di 6-3; 7-5. Se nel primo set la partita è stata totalmente in mano alla giovanissima 18enne nata a Melbourne, il secondo ha visto un equilibrio maggiore. L'italiana che non aveva mai affrontato questa avversaria in carriera, è riuscita a prenderle le misure riuscendo a dare più continuità alle proprie variazioni. Roberta sale immediatamente sul 4-1 arrivando ad un passo dal 5-1. Da quel momento però si assiste al ritorno prepotente della Robson che si metterà in tasca ben 6 degli ultimi 7 game. Al secondo match point si chiude l'esperienza della tarantina che deve rimandare al prossimo anno il proprio intento di arrivare in fondo a questo torneo. Ora le speranze azzurre sono riposte in Sara Errani che dovrà scendere in campo oggi contro la romena Alexandra Cadantu.

