ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Nole, niente Grande Slam... Per adesso

    Negli ultimi dodici mesi Djokovic ha vinto Wimbledon, Us Open e Australian Open, ma deve rimandare al prossimo Roland Garros l'appuntamento con il Career Slam. E intanto la sfida con Rafel Nadal si rinnova il mese prossimo al Championships di Londra, dove tra i due tutto è iniziato...

    Prima finale parigina per Novak Djokovic, ma niente Career Slam e soprattutto possibilità di Grande Slam 2012 già preclusa alla seconda prova. Niente di grave - perché la quarta finale Major consecutiva contro Rafael Nadal, in concorso di merito, è già un record che potrebbe aggiornarsi presto sull'erba di Wimbledon, Federer o eventuali (improbabili) outsider permettendo - anche se l'ultimo en plein nei quattro massimi tornei risale al Grande Slam 1969 di Rod Laver, a dimostrazione del fatto che le opportunità non dovranno essere "sprecate" a cuor leggero.

    Djokovic, dopo le vittorie di Wimbledon e Flushing Meadows 2011 e la leggendaria finale in cinque set vinta all'Australian Open, non ha saputo sublimare lo stesso altissimo livello di tennis negli ultimi mesi: per alcuni una scelta conservativa verso il Roland Garros, per altri una normale flessione dopo la sua espressione massima. Comunque sia, a Parigi Nole è incappato in due faticosissime rimonte/maratone in cinque set contro Andreas Seppi (sotto di due) e Joe-Wilfried Tsonga prima dell'epilogo sul Philippe Chatrier, dove ha strappato l'unico set del torneo a Nadal.

    Il Roland Garros 2012 poteva consacrare soltanto uno dei due e ha scelto Nadal premiandolo con la settima Coupe des Mousquetaires su sette finali in otto anni: Bjorn Borg si era fermato a sei iridi parigine. Una preferenza legittima, perché Rafa ha sconfitto Djokovic 12 volte su 14 su clay court (le uniche vittorie di Nole a Madrid e Roma nel 2011,ma una settimana di distanza), comprese le tre finali consecutive di quest'anno a Montecarlo, Internazionali d'Italia e Open di Francia. Ma Djokovic era e resta il numero uno del ranking ATP e non esce certo ridimensionato dalla finale parigina, perché se la distanza da Nadal sulla terra rossa è per tutti un verdetto severo, per Nole è già diventata una sfida ambiziosa e rinnovabile.