Incredibile giornata conclusiva del nuoto in questa Olimpiade di Londra. L'olandese Ranomi Kromowidjojo si è imposta nei 50 metri stile libero riuscendo a raddoppiare dopo il titolo già conquistato nei 100. Nella finale dei 1500 metri stile libero ha stravinto il cinese Sun Yang, che ha letteralmente frantumato il vecchio primato mondiale. Le ragazze da record americane hanno vinto con record del mondo la 4x100 mista, risultato bissato dai loro connazionali uomini, sul gradino più alto del podio nell'ultima gara olimpica di Michael Phelps.
50 STILE LIBERO DONNE - La stra favorita della vigilia ha vinto. Ranomi Kromowidjojo, velocista olandese che nell'ultima stagione ha dominato la scena internazionale, si è imposta con una certa autorità in una gara che quasi sempre finisce al tocco. Non è riuscita a realizzare il suo sogno olimpico la svedese Therese Alshammar, che nella sua lunga carriera aveva vinto tutto tranne il titolo di campionessa olipmica e che adesso lascerà presumibilmente la piscina senza essere riuscita a togliersi questa soddisfazione. Al secondo posto, alle spalle della Kromowidjojo si conferma una delle giovani rivelazioni di questa olimpiade, la bielorussa Herasimenia, seconda davanti all'altra olandese Marleen Veldhuis.
1500 STILE LIBERO UOMINI - L'ultima finale individuale di questa olimpiade si apre con un giallo, la partenza falsa di Sun Yang che cade in acqua prima che il giudice di gara dia lo start, ma che viene riammesso immediatamente visto che non si trattava di una vera e propria falsa partenza ma di un errore tecnico dello starter. Torna sul blocchetto numero 4 e da lì parte la sua rincorsa all'oro e al record del mondo, rincorsa che puntualmente giunge a buon fine con una vittoria schiacciante e un nuovo record del mondo che ha del clamoroso. 14.31.02 e precedente primato del mondo abbassato di quasi tre secondi. Non ce la fa, invece, Gregorio Paltrinieri, che ha concluso al quinto posto non riuscendo mai ad essere in corsa per le medaglie.
4x100 MISTA FEMMINILE - Tre frazioniste su quattro, Melissa Franklin, Rebecca Soni e Dana Vollmer, erano fresche di record del mondo. Allison Schmitt, la stileliberista, il primato del mondo non l'aveva fatto, ma la medaglia d'oro l'aveva vinta. Con delle premesse così nessun stupore sul fatto che la medaglia d'oro sia andata agli Stati Uniti, nessuno stupore se con questa medaglia d'oro sia arrivato anche il nuovo primato mondiale. 3.52.05, un tempo che ha permesso alle americane di staccare di due secondi il quartetto australiano. Terzo posto per il Giappone, che all'ultimo è riuscito a passare la Russia.
4x100 MISTA MASCHILE - Il mondo si inchina nell'ultima gara di Micheal Phelps, il più grande nuotatore di tutti i tempi, impegnato nella sua apparizione finale all'interno della storia olimpica. Nella 4x100 mista americana nuota, come sempre, la terza frazione, quella a farfalla. Prende il cambio secondo dopo il sorpasso del Giappone di Kitajima ai danni di Hansen, recupera e conclude in testa la sua frazione. Come in tutta la sua storia olimpica, Micheal Phelps la mano l'ha messa davanti a tutti. La medaglia d'oro è andata agli USA, argento al Giappone, bronzo all'Australia.
QUINTO POSTO PER PALTRINIERI - "Sinceramente pensavo di fare meno di 14"51, perché ieri la gara l'avevo fatta proprio facile, oggi, forse sarà che me li sono visti andar via tutti nei primi 50 metri, che le partenze così forti non riesco a tenerle e che mi sono messo su un passo che non era il mio". Gregorio Paltrinieri spiega così ai microfoni di Sky Sport il quinto posto nei 1.500 metri di Londra 2012. "Le mie gare le imposto tutte così, parto forte e poi cerco di tenere il ritmo, ma questi sono partiti troppo forte: non è la mia tattica di gara, vedevo che prendevo Park ma negli ultimi 50 metri mi è andato ancora via" racconta il 17enne carpigiano che aveva accusato qualche problema alla spalla sinistra dopo la qualificazione di ieri. "In gara non ho sentito niente e per questo ringrazio i fisioterapisti che oggi hanno fatto un grande lavoro - dice Paltrinieri - Ieri all'uscita dalla vasca stavo bene, poi dopo due ore avevo un grande dolore alla spalla sinistra e stamattina non riuscivo a nuotare, dopo 200 metri sentivo troppo male, ma con un po' di massaggi si è sistemato, ho fatto anche del laser ed in gara non mi ha fatto male" riferisce l'azzurro che vede il bicchiere mezzo pieno. "Io sono contento, l'obiettivo era andare in finale, il quinto posto va bene anche se il tempo non riesco a spiegarmelo. Mi sentivo abbastanza bene ma più di così non potevo, forse ho accusato un po' di stanchezza dopo queste gare di fila". Gregorio, ora si prenderà un meritato periodo di vacanza per tornare anche a casa a Carpi, dal quale manca da prima degli Europei. "Adesso prenderò un mese di riposo da metà agosto a metà settembre - riferisce -. tornerò a Carpi il prima possibile anche se non posso rientrare a casa perché ci vuole ancora un mesetto per metterla a posto dopo il terremoto, ma almeno vedrò parenti e amici".
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