Pablo Daniel Osvaldo è in pole per una maglia nell'attacco dell'Italia che venerdì debutterà in casa della Bulgaria nelle qualificazioni ai Mondiali del 2014. "Non so se a Sofia partirò titolare, la scelta spetta a Prandelli, ma io sono pronto e mi auguro di giocare. Alla maglia azzurra ho sempre pensato e so che il ct ha sempre avuto stima nei miei confronti. L'anno scorso non ero al meglio della condizione nell'ultima parte del campionato ed è questo il motivo per cui non sono andato agli Europei. Non ero nervoso come dice Prandelli, solo che non ho fatto vedere in campo quelle cose che mi avrebbero permesso di andare in Polonia e Ucraina. L'Italia ha disputato un grandissimo torneo, ma in finale ha trovato una squadra molto forte come la Spagna".
CON SUPERMARIO? PERCHE' NO... - A Sofia Osvaldo dovrebbe prendere il posto che a Euro2012 è stato di Balotelli. "Tutti hanno visto che Mario il centravanti lo può fare e anche bene, se venerdì mi toccherà giocare in quel ruolo darò il massimo, ma io mi vedrei bene anche in coppia con Balotelli".
ZEMAN, L'ALLENATORE IDEALE - Due partite di campionato e due splendidi gol. Osvaldo ha iniziato alla grande la sua seconda stagione con la maglia della Roma ma prende tempo prima di sbilanciarsi in pronostici e proclami. "E' presto per parlare di scudetto, le prime indicazioni arriveranno dopo la decima giornata. Zeman? Per noi attaccanti è l'allenatore ideale perché pratica un calcio offensivo. Lo conoscevo già dai tempi di Lecce, quindi so cosa pretende da noi giocatori".
ARBITRI? DIALOGO DIFFICILE - Più spinosa la questione del rapporto con gli arbitri, sottolineata anche da Zeman: Osvaldo recita il "mea culpa", nonostante riconosca che molti fischietti siano spessi più nervosi dei giocatori in campo, e questo non aiuta a rilassare il clima. "Non credo di risultare antipatico agli arbitri, a volte ho delle reazione sbagliate sulle quali dovrò lavorare. Con alcuni arbitri c'è dialogo, con altri no e questi a volte dimostrano di essere ancora più nervosi di noi giocatori. L'espulsione contro l'Inter decisa da Bergonzi? Meglio non entrare in polemica con lui perché a rimetterci sarei solo io".
TOTTI, IL PIU' FORTE DI TUTTI - L'ultima battuta è su capitan Totti, che domenica gli ha servito un assist al bacio per il gol realizzato contro l'Inter a San Siro. L'intesa è forte. "Francesco è un grande sia come persona che come giocatore. Penso sia il più forte con il quale abbia mai giocato: lui riesce a vedere delle cose in campo che gli altri non vedono".

