LE PAGELLE DI ARMENIA-ITALIA 1-3
BUFFON 7 - Qualche insolita sbavatura nel corso dei 90’, ma il volo spettacolare sulla girata di Manoyan salva l’1-1 di metà ripresa: è l’unico juventino, Pirlo escluso, a incidere con i + sull’incontro.
MAGGIO 7 - È il pistone irrinunciabile di Prandelli: in attacco semina il panico, in copertura è provvidenziale quando nega a Movsisyan il secondo pari chiudendo in anticipo con la diagonale perfetta.
BARZAGLI 5 - Saltato da Henrick Mkhitaryan, che sarà il migliore in campo, con una facilità elementare per il pari armeno: statico e spaesato. D’accordo che l’inerzia dell’incontro, con le ripartenze avversarie così energiche, rapide e sistematiche, è tra le meno comodamente interpretabili per i centrali difensivi, ma Barzagli continua a sembrare in flessione rispetto ai fasti del suo passato prossimo.
BONUCCI 5 - Vedi sopra e in più lo scredito di un giallo dopo pochi minuti, tanta vana concitazione e un orrore nel secondo tempo, con Mkhitaryan a sottrargli il pallone da fermo, che quasi costa all’Italia il secondo pari armeno.
CRISCITO 6 - Dopo un Europeo ingiustamente negatogli per le note controversie, il terzino dello Zenit non vedeva l’ora di riabbracciare l’azzurro e si vede: l’impeto lo muove troppo avanti da una linea difensiva in palese difficoltà e anche se da una sua grande progressione nasce il primo vantaggio, la fascia scoperta permette a Ozbiliz nel primo tempo e all’onnipervasivo Mkhitaryan dopo l’intervallo di imperversare seminando il panico.
DE ROSSI 6,5 - Da emarginato nella “sua” Roma a uomo della partita: De Rossi non gioca il migliore incontro, soprattutto in copertura, della sua già magnifica carriera in azzurro, ma in 20’ segna e fa segnare l’altro bersaglio di Zeman, Pablo Osvaldo, regalando all’Italia il primato nel Gruppo B di qualificazione ai Mondiali 2014.
PIRLO 7 - Berezovsky, con un prodigio sotto il sette, gli nega il gol su punizione, ma già pochi minuti dopo Pirlo può rifarsi dal dischetto: la traccia di prima (da spiovente) per Montolivo al termine del primo tempo è un incanto, l’assist per il 2-1 di De Rossi il solito goniometro. Manna dal cielo (Dal 74’ Giaccherini 5,5 - Sbaglia un gol facile calciando verso la stratosfera).
MARCHISIO 5,5 - Fiato corto e posizione flebile, si vede soltanto quando, con un buon break a 20’ dal termine, serve in orizzontale Giaccherini che calcia alle stelle. Malgrado la serata no, è un caposaldo di questa nazionale.
MONTOLIVO 7 - Una partenza lanciata per ripagare il ct della posizione in trequarti: Montolivo attacca tutti gli spazi e si inserisce sistematicamente, propizia il penalty e fraseggia senza impasse. Prima dell’intervallo sbaglia clamorosamente il 2-1 da posizione favorevole e cala sensibilmente nella ripresa, ma è il migliore degli azzurri (Dall’87’ Candreva s.v. - Prandelli gli regala il ritorno in azzurro tre anni dopo il debutto per premiarlo delle prime grandissime prestazioni stagionali con la Lazio).
GIOVINCO 5,5 - Versatile sì, disordinato altrettanto: una partita di chiaroscuri e l’appuntamento con la prima rete in nazionale maggiore rimandato alla presenza numero 13 (Dal 61’ EL SHAARAWY 6,5 - Il piccolo faraone conferma il suo grande momento di forma calciando in porta dopo pochi minuti dal suo ingresso e sfiorando il gol a 10' dalla fine: poteva partire titolare).
OSVALDO 6,5 - Poco incisivo (e poco servito), ma la sua mobilità permette a Giovinco una certa autonomia in area armena. Osvaldo sigla di testa il 3-1 che spegne le ambizioni armene per i primi respiri azzurri.

ARMENIA - Berezovsky 6.5, Aleksanyan 6, Mkoyan 4.5, Arzumanyan 6, Artak Yedigaryan 5.5, Mkrtchyan 6, Arthur Yedigaryan 6.5 (Dal 65’ Harutyunyan 5.5), Ozbiliz 6.5, Mkhitaryan 7.5, Manoyan 7 (Dal 77’ Sarkisov s.v.), Movsisyan 7.

