ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Le pagelle del Gran Premio d'Italia

    Bene, quasi perfetto Jorge Lorenzo, che corre veloce verso il secondo titolo in carriera in MotoGP. Bene anche Pedrosa, Dovizioso e Bradl. Valentino Rossi strappa la sufficienza, Stoner rimandato, Spies inguardabile

    JORGE LORENZO (pilota Yamaha), VOTO 9,5: straordinario, fantastico, perfetto. Vi chiederete allora: perché il mezzo voto in meno? Semplicemente per la mancata pole. Non ha colpe lo spagnolo della Yamaha per i problemi elettronici avuti nel giro decisivo, ma alla fine non ha ottenuto proprio il massimo che poteva ottenere in questo weekend. Poco male comunque, il giorno importante è sempre la domenica, e Jorge non sbaglia nulla. Quinta vittoria stagionale e 19 punti di vantaggio su Pedrosa secondo in classifica possono far passare una buona estate al Black Mamba.

    DANI PEDROSA (pilota HRC), VOTO 9: altro buon weekend dello spagnolo della Honda, che conferma la vittoria del Sachsenring di sette giorni fa e mostra alla casa madre che non ha sbagliato a rinnovargli il contratto per i prossimi due anni. Daniel fa il massimo, ottenendo pure una pole insperata, ma contro questo Lorenzo c'è poco da fare. Il bilancio comunque è positivo, soprattutto guardando in casa propria, con Casey Stoner dietro, e non poco, in calssifica generale.

    ANDREA DOVIZIOSO (pilota Tech3), VOTO 8,5: terzo podio consecutivo per il Dovi, che riesce ad ottenere i giusti risultati al momento giusto. Dopo Lorenzo è costantemente la migliore Yamaha classificata. Se in Giappone avevano ancora perplessità sull'effettiva competitività dell'italiano, ora non ci sono più dubbi e Andrea merita la moto ufficiale per la prossima stagione. A meno che Vale non si metta in mezzo....

    STEFAN BRADL (pilota Lcr), VOTO 9: bravo, bravo, bravo! Il tedesco ottiene il miglior risultato della stagione e gli sfugge il podio per pochissimo. Ma in gara è costante e riesce a stare al passo con Dovizioso, diventando la seconda Honda classificata.

    VALENTINO ROSSI (pilota Ducati), VOTO 6,5: incredibile come possa cambiare tutto in gara. Valentino soffre tantissimo in prova con la gomma morbida, con la dura invece è competitivo. Parte malissimo, poi il passo non è male ed inizia un'ottima rimonta che lo porta anche ad andare vicino al podio. Per l'errore di Hayden arriva anche come prima Ducati classificata e ottiene il miglior risultato dell'anno sull'asciutto. La moto si conferma diametralmente opposta allo stile di Valentino, ora ci sono due giorni di test, vedremo se in America ci sarà qualche miglioramento, almeno in qualifica.

    NICKY HAYDEN (pilota Ducati), VOTO 6: Kentucky Kid ci prova a tenere il ritmo di Dovizioso e Bradl. Li segue a distanza per gran parte della gara, e all'ultimo decide di sferrare l'attacco decisivo. Purtroppo per lui però sbaglia, finisce lungo e arriva settimo dietro anche dietro a Crutchlow. Peccato.

    CAL CRUTCHLOW (pilota Tech3), VOTO 5,5: non bene il britannico, anche se riesce a tenere il passo di Rossi per chiudere vicino al podio. Comunque il distacco dal compagno di squadra è alto, e il fatto che la trattativa con la Ducati per il prossimo anno si sia congelata, e che la Yamaha ufficiale non lo consideri per il prossimo anno, non fa assolutamente bene al pilota del team di Poncharal. Vedremo se in America andrà meglio per Cal.

    CASEY STONER (pilota HRC), VOTO 4: anche lui lo ha definito "il weekend più difficile da quando è in Honda", e c'è da credergli assolutamente. Dal venerdì mattina manifesta problemi di saltellamento all'anteriore, problemi mai risolti. Mai competitivo, nervoso, irriconoscibile a tratti. Casey prende paga contro Lorenzo, ma anche contro Pedrosa. Solo due settimane fa era lanciato verso la lotta al secondo titolo mondiale consecutivo, in sette giorni prende 37 punti in classifica da Lorenzo. Malissimo.

    BEN SPIES (pilota Yamaha), VOTO 0: Sta male? Mi sembrano le scuse del bambino delle elementari che per giustificarsi che non ha studiato si sente ogni tipo di dolore conosciuto. La verità è che è in crisi nera, di prestazioni e di testa. L'ottimo Spies al debutto in MotoGP ha lasciato spazio ad un pilota mai competitivo, che si becca "solo" un minuto dal suo compagno di squadra. La Yamaha lo ha già scaricato per la prossima stagione, come darle torto.