Dani Pedrosa (Pilota HRC) voto 10: E’ palesamente il pilota più in forma e veloce della categoria e non fa nulla per nasconderlo. Quarto successo nelle ultime cinque gare, secondo successo consecutivo dopo quello di 15 giorni fa ad Aragon: Dani in questo momento è assolutamente irresistibile e si può permettere il lusso di giocare addirittura al gatto col topo con Lorenzo, lasciandolo scatenare nei primi dieci giri e poi sverniciando il rivale lasciandolo dietro a mangiare la polvere. Per il 27enne di Sabadell si tratta del 50esimo successo in carriera ma per sognare il titolo, oltre a un passo falso di Lorenzo, servono altri tre giocatori: compito duro ma se lo stato di grazia resta tale nulla è impossibile.
Jorge Lorenzo (Pilota Yamaha) voto 8: Nella prima parte di gara prova a dare un segnale a Pedrosa martellando un gran ritmo e tentando di incrinare le certezze dell’alfiere della Hrc che però non si fa impressionare e a metà gara rompe gli indugi e si prende il primo posto. Jorge capisce subito che non ce né e da bravo ragioniere Por Fuera si prende l’ottavo secondo posto stagionale. Da fuori potrebbe sembrare che Jorge abbia un po’ il braccino del tennista ma, come gli ha insegnato l’amico Biaggi, i titoli si vincono anche per mezzo punto all’ultima gara e nonostante il vantaggio continui ad assottigliarsi il numero 99 ha ancora 28 punti da gestire. Con tre gare in palio una dote che resta considerevole.
Alvaro Bautista (Pilota Honda Gresini) voto 8: Festeggia il rinnovo con il team Honda Gresini per la prossima stagione con il secondo podio stagionale: figlio di una gara in rimonta e tutta all’attacco. Chapeau
Andrea Dovizioso (Pilota Yamaha Tech 3) voto 6: Il quarto posto è un gentile omaggio di Cal Crutchlow che con il guasto tecnico regala la quarta piazza al compagno di squadra che vede sempre più vicino il terzo posto in classifica generale di Casey Stoner (il distacco è di cinque punti). Visto lo stato ancora convalescente dell’australiano pensare a centrare questo obiettivo, impensabile solo ad inizio stagione, è doveroso.
Cal Crutchlow (Pilota Yamaha Tech 3) voto 6.5: Lotta come un leone e per 20 giri pregusta il secondo podio stagionale ma è costretto ad abdicare nel finale al rientro di Bautista e finisce per essere tradito dalla sua Yamaha che lo molla quando mancano poche curve all’arrivo. Iellato.
Casey Stoner (Pilota HRC) voto 5.5: Rientrava da un infortunio e pensare di vederlo subito sul podio, su un tracciato così ostico per le numerose curve presenti, non era semplice però vedendo il potenziale della sua Honda vederlo prendere la paga da Bautista con la moto satellite fa male. E il primo a non essere contento di un anonimo quinto posto è proprio lui.
Valentino Rossi (Pilota Ducati) voto 5: Il Dottore dice di aver dato il massimo e di non aver rimpianti perché questo è il potenziale attuale della Ducati. Però da un pilota che tre gran fa era salito sul podio e si era dichiarato entusiasta delle nuove modifiche della moto forse ci dovrebbe aspettare di più che un settimo posto. Però ormai disquisire del rapporto Valentino-Desmosedici ha poco senso: mancano tre gran premi alla fine di un unione tormentata e aspettarsi il lieto fine come nelle favole è da ingenui.
Ben Spies (Pilota Yamaha) voto 3: Scatta terzo e dà finalmente l’impressione di poter fare una bella gara ma non fa in tempo a chiudere il primo giro che si schianta contro le barriere e finisce per collezionare l’ennesima delusione di una stagione balorda. Mai una gioia.


