Due partite in una, la prima, undici contro undici, e poi la seconda, quella con l'Inter in inferiorità numerica. Ai punti, anche se la seconda finisce in parità, le ha vinte entrambe l'Inter. La difesa dei nerazzurri tiene benissimo, così come il centrocampo:. Nel Milan Montolivo è il migliore, male Boateng: davvero irriconoscibile.
====MILAN====
Christian ABBIATI 5 - In Champions League si era esaltato, contro l'Inter è decisivo nell'altro senso: l'uscita che porta al gol Samuel dopo tre minuti è da bollino rosso.
Daniele BONERA 6 - Tiene a bada Cassano senza troppo penare e in proiezione offensiva aveva anche fornito una gran palla a Boateng nel primo tempo. Esce infortunato.
(dal 50' Ignazio ABATE 6 - Quando entra il Milan sta provando il forcing per raggiungere il pareggio. Decisivo quando ferma Alvaro Pereira lanciato in campo aperto)
Philippe MEXES 5 - Rude, talvolta fuori posizione: i tempi in cui là dietro c'erano Thiago Silva e Nesta sembrano davvero lontanissimi. Salvato dalla giornata "così così" di Milito.
Mario YEPES 6.5 - Non è al Milan da dieci anni, ma quando gioca si dimostra un "senatore": sente la maglia e si comporta da capitano. Difende e attacca: uno degli ultimi a mollare.
Mattia DE SCIGLIO 5 - Il gol subìto in apertura di partita è anche colpa sua. Lo abbiamo visto meglio altre volte, ma è giovane: in fin dei conti è (anche) sbagliando che si cresce.
(dal 57' ROBINHO - 5.5 - Fa più confusione che altro)
Riccardo MONTOLIVO 6.5 - Detta i tempi a centrocampo con buona personalità e sfiora il gol in più di un'occasione con un paio di conclusioni da lontano. Ritrovato: ora serve cercare tutti gli altri.
Nigel DE JONG 5 - Si limita al compitino, ma a lui si chiede molto di più. Da capire se l'errore sia suo o di chi pretende possa prendere per mano il centrocampo del Milan.
Urby EMANUELSON 6 - Corre dappertutto e con grande impegno. La buona volontà non gli fa certo difetto, da rivedere è semmai la sensibilità del suo piede sinistro. Perché il destro lo usa solo per camminare.
Kevin Prince BOATENG 4.5 - Dove sia finito il giocatore ammirato due anni fa è un mister. Qualcuno ci aiuti a risolverlo.
Stephan EL SHAARAWY 5.5 - Galvanizzato dalla convocazione di Prandelli, nel primo tempo prova anche a inventare qualcosa. Il guaio è che l'Inter - là dietro - concede davvero pochissimo.
(dal 51' Giampaolo PAZZINI 5.5 - Ci mette il fisico, ma è in ritardo sull'unica palla gol che gli capita e non è reattivo sul 'mezzo regalo' che stava per fargli Ranocchia)
Krkic BOJAN 6 - Si muove e si sbatte tantissimo. Fosse stato aiutato di più dal "tridente" sulla trequarti avremmo visto un'altra partita. Scivola su una corta respinta di Handanovic: maledirà l'erba di San Siro.
All. Massimiliano ALLEGRI 5 - Dopo due minuti di partita, prima ancora che Samuel trovi il gol da tre punti, litiga con Zanetti, con Valeri e ha qualcosa da dire anche a Cambiasso. E' nervoso, sa che la sua panchina scotta parecchio. Ha un alibi: con il materiale che ha a disposizione non è che possa inventare granché.
====INTER====
Samir HANDANOVIC 6.5 - Decisivo in almeno un paio di occasioni su Montolivo e Bojan. Ha riflessi da felino: chiedere a Pazzini per conferma.
Andrea RANOCCHIA 6.5 - Sta tornando il bel giocatore che abbiamo avuto modo di imparare ai tempi di Bari. Anche Prandelli ringrazia.
Walter SAMUEL 7 - Quando in condizione è ancora uno dei difensori più forti del mondo. Il gol che vale i tre punti è tanto difficile quando spettacolare e pesante. Nel secondo tempo, poi, alza il "muro" davanti ad Handanovic: dove c'è lui non si passa.
JUAN JESUS 5.5 - Meno brillante di qualche partita fa: spesso in ritardo e ogni tanto fuori posizione. E' giovanissimo, un passaggio a vuoto glielo si può concedere.
Javier ZANETTI 6.5 - A dieci minuti dalla fine della partita ha ancora la forza per farsi 40 metri di campo e mettere Palacio solo davanti ad Abbiati. Infinito.
Walter GARGANO 6 - Non lo si vede spesso, ma il suo lavoro è importante. Ecco perché Stramaccioni ogni tanto lo preferisce a Guarin.
Esteban CAMBIASSO 6.5 - Dal suo piede nasce il gol di Samuel. Detta i tempi della squadra, parla con Stramaccioni e guida i compagni della difesa stando qualche metro "più alto". Allenatore in campo.
Yuto NAGATOMO 5 - La sua ingenuità stava per costare la vittoria alla sua squadra. Il fallo di mano è punito con l'ammonizione: sarà stato fiscale, ma Valeri - almeno lì - ha preso la decisione giusta.
Philippe COUTINHO 5 - Non trova la posizione e finisce per rendersi inoffensivo.
(dal 46' Fredy GUARIN 6 - Doveva accompagnare Milito e Cassano, ma dopo tre minuti Nagatomo si fa buttare fuori e la sua diventa una partita di sacrificio. Si unisce alla causa interista con buona intensità)
Antonio CASSANO 5 - Salta una volta Bonera in avvio di partita e "carica" i tifosi dell'Inter. Errore: quelli del Milan lo "punzecchiano" ogni volta che prende palla e il Pibe de Bari di fatto sparisce dal campo. Fino alla sostituzione.
(dal 53' Alvaro PEREIRA 6 - Entra per dare velocità e vivacità dal centrocampo in su: è quello che fa.)
Diego MILITO 5.5 - Soprattutto nel secondo tempo si sobbarca un lavoro sfiancante tutto solo nella metà campo del Milan. Il gol che sbaglia nel primo tempo è però da codice penale. Degli attaccanti.
(dal 71' Rodrigo PALACIO 5.5 - Al rientro dopo un lungo stop, ha sul destro la palla del possibile 2-0. Ma la sbaglia.)
All. Andrea STRAMACCIONI 7 - L'Inter rispecchia il carattere del suo allenatore. Strama carica i suoi dal campo con una carica incredibile, li segue passo passo sulla linea laterale e "vive" le partite in simbiosi con i suoi giocatori. Indovina la difesa a 3, meno Coutinho, che toglie a inizio ripresa. Tradito da Nagatomo è comunque bravo a non farsi prendere dal panico.

