ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Champions League - Le pagelle di Zenit-Milan 2-3

    Voto oltre la sufficenza per queasi tutti i giocatori del Milan che vince a San Pietroburgo. Il migliore è sicuramente Christian Abbiati, monumentale in almeno 3-4 circostanze, molto bene anche El Shaarawy al quarto gol in 5 gare. Stecca Boateng che ancora una volta appare sottotono

    Christian Abbiati 8: Va ben non è impeccabile sull'uscita che regala il momentaneo 2-2 allo Zenit a Shirokov ma se i rossoneri dopo quasi due anni tornano a vincere una partita in trasferta in Champions lo devono tutto ai miracoli dell'eterno numero 32 rossonero. Un campionario di prodezze quelle del 36enne portierone milanista che nel primo tempo chiude la saracinesca alle cannonate di Hulk e nella ripresa vola ad angelo a deviare il destro all'angolino di Anyukov. Marziano per una notte.

    Ignazio Abate 6: Se la deve vedere con Hulk, l'uomo più pericoloso dello Zenit a cui il laterale della Nazionale concede parecchi centimetri e chili, ma tiene abbastanza bene il fortino mostrando grande spirito di sacrificio. Quando si propone in attacco lo fa con costrutto, come quando al 62' pennella un cross perfetto per Boateng che spreca in maniera sciagurata. Soldatino.

    Daniele Bonera 6.5: Il migliore della retroguardia rossonera. Autoritario nei contrasti e sempre puntuale nei contrasti, annulla Kherzakov e dimostra di essere una volta di più di essere il difensore migliore che Allegri ha a disposizione.

    Cristian Zapata: 6 A volte si prende delle pause e commette dei falli abbastanza ingenui però tutto sommato resiste e alla fine strappa la sufficenza.

    Luca Antonini 6: Partita diligente del laterale mancino, che ritrova il posto per l'infortunio di De Sciglio, e non sporca il foglio cavandosela tutto sommato bene contro un cliente scomodo pcome Anyukov.

    Nigel De Jong 6: In regia non vai mai oltre la giocata semplice e scontata però davanti alla difesa non perde un contrasto e permette alla squadra di recuperare numerosi palloni. Roccia.

    Riccardo Montolivo 5.5: E' decisivo nella giocata che regala il 3-2 poiché è lui a mettere dentro il pallone che Hubocan devia nella propria porta però nel resto della partita non ne azzecca una: troppo tenero nei contrasti, non riesce a congelare il pallone nella fase più calda del match e si dimentica completamente l'uomo in occasione del momentaneo due di Shirokov. Luci ed ombre.

    Urby Emanuelson 6.5: Ha gamba ed intraprendenza e in questo ruolo che gli disegna Allegri la può sprigionare a più riprese specie nella prima mezzora quando lo Zenit soffre da matti le sue accellerazioni. Si guadagna e, con l'aiuto della deviazione di Shyrokov in barriera, realizza il gol che apre la magica serata del Milan. Nella ripresa scende ed esce.

    Antonio Nocerino 6: Entra nella parte più delicata della partita e quando c'è da soffrire riesce a dare sostanza al centrocampo.

    Kevin Prince Boateng: 5 Il suo sogno di stagione è stato decisamente sottotono ed anche al Petrovskij dimostra di non essere usciro dal tunnel. Indolente a tratti è quasi sempre troppo precipitoso nel tentare il tiro anche da posizioni proibitive, dove sarebbe meglio gestire la palla e cercare l'assist. Inoltre nella ripresa sbaglia un gol fatto, quando solissimo in area angola troppo un colpo di testa comodo, comodo. Sciagurato.

    Stephan El Shaarawy 7.5: Il piccolo Faraone sta diventando un grande calciatore. Qunto gol in quattro gare ufficiale e che gol ragazzi: progressione ubriacante, tunnel e rasoterra a fulminare il portiere. Una perla che lo mette nella storia delc club facendolo diventare il più giovane calciatore rossonero ad avere segnato in Champions. Quando parte ed ha campo da aggredire è imprendibile ma colpisce anche lo spirito di sacrificio e di squadra nel ripiegare in difesa per dare una mano ad Antonini e tappare i buchi. Fuoriclasse.

    Bojan: 6 Nella prima mezzora quando il Milan domina, lo spagnolo è utilissimo a gestire palla e a dare profondità alal squadra. Nel secondo tempo si eclissa e Allegri lo sostituisce con Pazzini.

    Giampaolo Pazzini 6: Bravo fare sportellate in area di rigore induce con il suo bel movimento sul primo palo Hubocan all'autogol che regala il successo ai rossoneri.

    Zenit (4-3-3): Malafeev 6; Anyukov 6.5, Hubocan 5, Lombaerts 5 (89' Bukrahov), Criscito 6; Witsel 6, Shirokov 7, Fayzulin 5.5 (79' Kanunnikov sv) ; Bystrov 6 (72' Ziryanov sv), Kerzhakov 5.5, Hulk 7.