"I primi deferimenti arriveranno lunedì 7 o martedì 8 maggio". Dopo dieci ore di lavoro e diciannove interrogatori tra Roma e Livorno, il procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi ha ufficializzato la prossima chiusura della prima parte dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse.
"Le date del primo processo? Dipende dai tempi tecnici degli organi giudicanti - ha aggiunto Palazzi - la scorsa estate i procedimenti sono stati definiti in tempi molto brevi con un grande sforzo anche delle difese. L'indagine rimarrà comunque aperta per chiarire altre posizioni e lavoreremo su due piani, inquirente e requirente".
Per gli investigatori federali si prospetta dunque una lunga estate, con un primo processo al via entro il 20 maggio e nuove audizioni da programmare per approfondire quanto scoperto dalle procure di Napoli e Bari, come confermato anche da Giancarlo Abete: "La Procura è in collegamento con i magistrati di Napoli - ha ribadito il presidente della Federcalcio - e poi la Procura di Cremona sta svolgendo nuovi interrogatori".
Intanto, però, la prima parte dell'inchiesta sportiva è vicina alla conclusione.Prima di rendere pubblici i deferimenti, per la verità, gli investigatori federali vorrebbero recuperare gli interrogatori rinviati, tra cui spicca il nome del presidente del Siena Massimo Mezzaroma, tirato in ballo dal pentito Carlo Gervasoni: "Gegic mi riferì di aver appreso da un suo amico del Kazakistan - ha dichiarato l'ex calciatore di Piacenza e Cremonese davanti ai magistrati di Cremona - che il presidente del Siena diede dei soldi ai giocatori del Modena Tamburini e Perna per vincere l'incontro Modena-Siena del 26 febbraio 2011, terminato 0-1".

Al riguardo, in attesa di ascoltare Mezzaroma ("Una convocazione per la prossima settimana? Valuteremo e vi faremo sapere", ha spiegato Palazzi), oggi gli investigatori federali hanno interrogato Tamburini e Perna. L'audizione del calciatore del Pergocrema è durata quasi un'ora: "Come è andata? È andata", ha dichiarato Tamburini, senza rilasciare altre dichiarazioni. Brevissimo, appena 20 minuti, l'interrogatorio di Perna: "Quello che gli è stato contestato lo avete letto sui giornali - ha spiegato l'avvocato Chiacchio - riguarda il Modena e una squadra toscana, ma Perna non ne sa nulla".
Altra audizione molto attesa era quella dell'ex calciatore del Chievo Federico Cossato, chiamato in causa da Gervasoni per i presunti rapporti illeciti con i giocatori del club veneto Pellissier e Luciano (tesi ad alterare il risultato di alcune partite, tra cui Chievo-Udinese del 15 maggio 2011), ma anche per alcune informazioni ricevute su partite di serie B (tra cui Atalanta-Piacenza e Albinoleffe-Padova). "Abbiamo chiarito ogni cosa - ha spiegato Sergio Puglisi, avvocato di Cossato - ma non si è parlato di partite specifiche o società".

Mentre a Livorno i collaborati di Palazzi hanno interrogato il tecnico Armando Madonna, il calciatore Pasquale Schiattarella e il portiere Alfonso De Lucia, negli uffici di Roma gli investigatori della Procura sono poi stati ascoltati l'ex calciatore del Lecce Giuseppe Vives, l'ex Piacenza Daniele Cacia, l'ex Rimini Daniele Vantaggiato Daniele, l'ex Verona e Ancona Alberto Comazzi, gli ex Bari Vincenzo Santoruvo, Marco Esposito e Umberto Cazzola, gli ex Verona Lorenzo Sibilano e Giuseppe Cannella (direttore sportivo), e ancora il tecnico del Piacenza Sergio Volpi, l'ex tecnico del Sorrento Sarri Maurizio e il calciatore Nicola Mora.