Chi fosse ancora convinto che il nuoto italiano non è solo Federica Pellegrini si segni i nomi di Gregorio Paltrinieri e Arianna Barbieri. Diciassette anni lui, ventitre lei, oggi non hanno solo stupito il pubblico di Debrecen, ma hanno anche, e soprattutto, staccato il biglietto per l’Olimpiade di Londra. 14.48.92. Un tempo, sui 1500, che dirà poco a chi non si intende di nuoto, ma che significa , per Gregorio Paltrinieri, il nuovo primato dei campionati, il miglior tempo mai nuotato da un Italiano al di fuori dell’epoca costumoni e, sopra a tutto il resto, il pass per la gara più importante, l’Olimpiade di Londra. Una cavalcata iniziata dalla prima vasca e portata avanti senza cedimenti per tutta la gara, con gli ungheresi Gergo Kis e Gergely Gyurta che si allontanavano vasca dopo vasca. Per Paltrinieri, già affermato a livello giovanile, si tratta della prima vittoria in una gara internazionale a livello assoluto, una vittoria che assume particolare valore perché lo colloca tra i top swimmer nella sua disciplina. Quarto posto per Samuel Pizzetti, che tiene il ritmo dei primi fino ai 400, ma che paga sul lungo la mancanza di allenamento dovuta agli infortuni di quest’inverno. Chiude quarta nella gara regina del nuoto, i 100 stile libero, l’ottima Alice Mizzau, che si arrende solo a tre fuoriclasse come Sara Sjoestroem, Britta Steffen e Daniela Schreiber. L’azzurra, che si allena a San Marino con Max Di Mito, il primo allenatore di Federica Pellegrini, ha nuotato un buon 55.03. Si tratta del suo primato individuale, anche se quei quattro centesimi che non le hanno permesso di scendere sotto i 55 lasciano un po’ di delusi one. Vista in ottica più ampia, la gara della Mizzau, diciotto anni, rappresenta l’ennesimo segnale positivo per il futuro prossimo del nuoto italiano anche nell’ottica di una 4x200 stile libero che potrebbe farsi davvero competitiva. Oggi nei 100 dorso femminili non c’era una medaglia in palio, ma domani ci sarà, e a contendersela ci saranno anche due azzurre. Ci sarà, prima di tutto, Arianna Barbieri, super star delle batterie di questa mattina dove ha nuotato il miglior tempo condito dal raggiungimento del pass olimpico, che ha concluso le semifinali di oggi con il terzo tempo complessivo, a soli sette centesimi dall’ucraina Daryna Zevina. Insieme ad Arianna, domani, scenderà in vasca Carlotta Zovkova, altro giovane talento azzurro, che in batteria aveva fatto doppietta con la collega segnando il secondo tempo assoluto e che domani partirà dalla corsia uno, quella riservata all’atleta che realizza il se ttimo tempo. Una menzione la merita anche Francesco Pavone, che oggi ha nuotato il quarto tempo nelle semifinali dei 200 farfalla mettendosi alle spalle un colosso del nuoto europeo come Laszlo Cseh. Inizialmente non inserito nella squadra azzurra per questo europeo, l’atleta ligure è riuscito a strappare la qualificazione europea realizzando il tempo limite in occasione dei campionato open di Olanda. Il crono nuotato oggi, 1.57.05, non gli vale la qualificazione olimpica, ma lo stato di forma dimostrato nelle prove odierne sembra dei migliori e lascia molte speranze per la finale di domani.
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