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    Parigi Bercy Masters - Eroico Llodra! Riecco il tennis che piace

    Ancora e sempre sorprese al Masters parigino: continuano le favole di Janowicz e Llodra, che in semifinale sfideranno rispettivamente Simon e Ferrer. Dopo le eliminazioni di Djokovic e Murray ormai è impossibile fare un pronostico sull'esito del torneo...

    Definiti i "magnifici otto" delle Finals di Londra della prossima settimana (Tsonga e Tipsarevic hanno matematicamente raggiunto Djokovic, Federer, Murray, Ferrer, Berdych e Del Potro), a Parigi continua la striscia di risultati sorprendenti, che nella giornata dei quarti di finale riparte dal successo di Gilles Simon, capace di imporsi con un doppio 6-4 su Tomas Berdych.

    Troppo falloso il ceco, che dopo aver perso il primo set ha iniziato alla grande il secondo parziale (4-1) ma poi è letteralmente crollato al servizio consegnando la partita nelle mani di Simon. 41 gli errori non forzati di Berdych, con una sola palla-break trasformata su 10 occasioni, numeri che evidenziano la giornata storta della testa di serie numero 5. Tutto il contrario di Simon, che porta a casa un successo prezioso che lo proietta verso la quarta semifinale in un Masters in carriera (la seconda del 2012 dopo quella di Montecarlo).

    Sarà una prima assoluta, invece, per il prossimo avversario di Simon, l'incredibile Jerzy Janowicz, capace di ripetere l'impresa degli ottavi (vittoria in rimonta su Murray) superando il serbo Janko Tipsarevic in tre set. L'altissimo tennista polacco, com'era accaduto nel match precedente, non ha iniziato il'incontro nel migliore dei modi, cedendo subito il servizio e perdendo quindi il primo set 6-4 in 35 minuti, ma poi i suoi turni di battuta sono diventati impossibili da gestire per Tipsarevic che ha perso prima la sua solidità e poi anche la concentrazione, crollando letteralmente davanti al pubblico parigino: Janowicz porta a casa il secondo set 6-1 e vola via anche nel terzo, fino quando - sul 4-1 40-0 - l'avversario non è costretto al ritiro (inutile aggiungere che il "malanno" è stato più psicologico che altro).

    Il quarto più atteso era forse quello tra David Ferrer e Jo-Wilfried Tsonga, un match giocato con buona intensità ma non esattamente spettacolare, soprattutto perché il francese non è riuscito a esprimere il suo miglior tennis, soffrendo parecchio in ribattuta. In tutto l'arco del match Tsonga non è riuscito a guadagnarsi una singola palla-break e alla fine è stato sconfitto davanti al suo pubblico 6-2 7-5. Nel primo set il tennista di casa è stato anche sfortunato, concedendo il break decisivo al sesto gioco con la complicità di un nastro clamoroso che lo ha beffato su un passante non irresistibile di Ferrer che si è tramutato nello 0-40 a favore dello spagnolo, bravo poi a mantenere il timone del parziale con decisione. Nel secondo set l'equilibrio si spezza più tardi, anzi tardissimo: Tsonga infatti va a servire per portare la partita al tie-break al 12esimo gioco, ma si fa infilare proprio sul più bello. Ferrer ringrazia e vola in semifinale, sempre alla caccia di un sogno: lo spagnolo non ha mai vinto un Masters 1000 pur giocando 3 finali (più quella delle Finals del 2007). Sarà questa la volta buona?

    Tra Ferrer e la finalissima di Bercy c'è intanto l'incredibile Michael Llodra, senza dubbio il tennista che ha emozionato di più non solo il pubblico parigino ma anche quello neutrale, grazie al suo fantastico stile serve-and-volley, che sarà anche demodé ma quando funziona regala uno spettacolo tale da creare una certa nostalgia nei riguardi del tennis del passato, quando la pallina andava dieci volte più lenta e lì, sotto rete, si decideva tutto. Opposto all'americano Querrey, Llodra tiene alla grande con il servizio in un primo set senza palle-break, per andare a imporsi quindi 7-6 grazie a un tie-break giocato tutto all'attacco (7-4). Il capolavoro si completa quindi nel secondo parziale, con il francese che scappa subito avanti 3-0 e poi è eccezionale nel tenere il suo margine di vantaggio nel settimo game, quando annulla 5 palle del contro-break (le prime 3 consecutive) per infilare poi 3 servizi taglienti che gli permettono di volare 5-2. Il match si chiude quindi 7-6(4) 6-3 a favore di Llodra, che centra la sua seconda semifinale parigina in carriera: "Paris est magique", anche e soprattutto per un funambolo come lui; la posizione numero 121 nel ranking ATP non conta più nulla, il sogno è lì, si sfiora con la punta della racchetta...

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