"PARLARE DELL'ARBITRO NON AIUTA" - Comincia dall'arbitro Paulo Bento. Il ct portoghese dribbla con maestria ogni polemica e puntualizza: "Non parliamo dell'arbitro. Mettere tutta questa pressione sul direttore di gara non aiuta noi e non aiuta la terna. La cosa importante è che nessuno si senta condizionato da certe parole. Il passato non ci interessa, ora pensiamo solo alla sfida contro la Spagna e a come fare per conquistare la finale". Nessuna battuta quindi sulle dichiarazioni, non certo felici, di Ángel Villar, presidente della Federazione spagnola, sul desiderio e la speranza di vedere Spagna e Germania in finale.
"APPROFITTARE DELLE POCHE OCCASIONI" - Non vuole pensare a una partita dominata dalla Spagna. Il Portogallo, secondo Paulo Bento, dovrà approfittare delle poche occasioni: "Sarà una partita durissima, contro una squadra che prende pochissimi gol e concede quasi niente. Noi avremo di sicuro alcune occasioni, ci saranno momenti in cui domineremo il match ed è in quei momenti che dobbiamo colpire. Non vedo altre alternative"
"GIOCARE CON CUORE E ORGOGLIO, VOGLIAMO LA FINALE" - Poche parole sul modo di scendere in campo, su eventuali variazioni e sorprese. Sicuro, almeno per adesso l'impiego di Hugo Almeida, e sul match Paulo Bento non sembra avere dubbi: "Solo con determinazione, pazienza e tanto orgoglio possiamo vincere contro la grande favorita. Sappiamo di avere le carte in regola e di poter fare il colpaccio. Siamo pronti e con un unico obiettivo: la finale di domenica a Kiev".
