Non avrà la faccia da poker ma la ferocia agonistica sembra quella giusta. Se basterà sarà la piscina dell'Acquatics Centre a dirlo ma Federica Pellegrini la sua Olimpiade vuole giocarsela fino in fondo. Archiviata già stamattina la delusione per il quinto posto nei 400 sl e tornata sul luogo del delitto con poche ore di sonno alle spalle ("non ho dormito molto visto che ieri sera, tra antidoping e terapie, sono andata a letto all'una e stamattina la sveglia era alle 6"), la campionessa olimpica e mondiale dei 200 stile libero ha dimostrato di essere ancora viva: miglior tempo assoluto nelle batterie (1'57"16) e poi, in serata, quarto posto complessivo nelle semifinali (1'56"67).
Una buona risposta a chi ieri ha storto il naso davanti alla sua prestazione. Ma Fede va avanti per la sua strada, "le critiche non mi interessano, so che ho fatto il meglio possibile e mi basta, domani sicuramente sarà tutta un'altra gara - assicura la quasi 24enne di Mirano - Come ho detto stamattina, facciamo passo dopo passo, domani c'é la finale e ci giochiamo tutto. Metterò di tutto e di più, cuore, testa, tattica, mi dovranno staccare le braccia".
Rispetto alla ragazza un po' svuotata di ieri, quasi impaziente di cominciare l'anno sabbatico ("ma non è che mi fermo completamente, dopo 10 anni sempre sul podio non e' facile continuare senza mai staccare e ho bisogno di prenderla un po' piu' soft", ha precisato), la Pellegrini ha mostrato un altro volto. Quello della campionessa che non intende abdicare, pronta a lottare con le unghie e con i denti pur di difendere l'oro conquistato quattro anni fa a Pechino.
E poco importa se la concorrenza appare spietata come non mai, "non firmo per il terzo posto - avverte - voglio giocarmi tutto fino alla fine. Domani vado in 'All in' e vediamo. Domani mattina ci riposiamo un po' e poi vediamo di divertirci in gara. Lottero' fino alla fine, senza mai tirarmi indietro come ho sempre fatto. Entrero' in acqua per dare il massimo come sempre, nuotando finche' ne ho. Le altre andranno forte e io dovrò andare più forte di loro".
Non sarà semplice, Fede questo lo sa, anche perché le rivali, tra batterie e semifinali, non hanno mostrato tutte le loro carte, seppure Camille Muffat e Allison Schmitt, in serata, abbiano ottenuto tempi leggermenti migliori del suo. "Mi aspettavo che già oggi pomeriggio attaccassero ma forse sono stanche anche loro - prova a minimizzare la fuoriclasse veneta - Domani sarà un'altra gara anche perche' con l'1'56"7 si fa ben poco, per vincere ci vuole un 1'55" basso".
Da chi si deve guardare non é difficile capirlo. "La Muffat e la Schmitt sono le piu' temibili, la Franklin non so stasera quanto si e' tenuta" e mentre finisce di dirlo osserva dai monitor della zona mista l'americana che va a vincere in scioltezza i 100 dorso. Ma Fede non ha paura. "Le sensazioni sono positive - assicura - Se gli italiani possono tornare a sognare? Spero più che altro di potere tornare a sognare io". E non è la sola.
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