PALAWHIRLPOOL, MASNAGO (VA) - A un passo dai playoff e con il sogno di puntare anche a qualcosa di più: la Scavolini espugna Masnago e mette in archivio la sesta vittoria nelle ultime 7 uscite, balzando momentamenamente al terzo posto come unica inseguitrice (almeno per una notte) dell'accoppiata Siena-Cantù. Non bellissima, ma solida mentalmente e difensivamente, Pesaro ribalta l'inerzia di una partita che sembrava essere completamente sfuggita dopo due bombe in fila di Stipcevic che avevano mandato Varese sul +12 all'inizio del secondo periodo, e la vince tenendo i nervi freddi nel finale: la Cimberio ci mette anche tanto del suo, morendo di quello che dovrebbe essere il suo punto di forza, il tiro da tre punti, con un 7/28 che difficilmente può regalare sorrisi.
James White parte in carrozza lanciando Pesaro sullo 0-7 in avvio, ma quando Phil Goss comincia a carburare in cabina di regia per la Cimberio, ecco che arriva un controparziale shock di 17-2 che fa esplodere il PalaWhirpool: Rannikko colpisce dalla distanza, Stipcevic lo imita punendo in maniera estremamente cinica una "furbata" non riuscita a White su rimessa da fondo, e Varese vola sul +12 (28-16) con le mani ben strette sul manubrio. Basta però una sfuriata di Dalmonte per ribaltare completamente il palcoscenico: Pesaro cambia faccia partendo dalla metacampo difensiva, trascinata da un Hackett indiavolato, e risponde con un controparziale-specchio di 17-2 innescato da Hickman e coronato da Flamini e una bomba di Cavaliero (30-35). La Cimberio colleziona soltanto palle perse (6) e ferri su conclusioni dall'arco (0/4 nel parziale), si sblocca con Diawara dopo 6 minuti di totale siccità, ma è ancora Hickman a tenere gli ospiti con la testa avanti all'intervallo lungo (34-37).
Il terzo quarto si gioca su ritmi alti ma non necessariamente con bella pallacanestro: una nuova fiammata di Goss agguanta per due volte la parità, White tiene a distanza con una bomba, ma poi è Stipcevic che, nonostante un 2/9 di squadra dalla distanza nel periodo, permette alla Cimberio di sorpassare sul finale (52-51 al 30'). Il ritrovato equilibrio si incrina nelle battute iniziali dell'ultimo periodo: Pesaro parte a marce alte con un 6-0 di Jones e Hackett, due triple consecutive che scardinano una zona un po' ferma sperimentata da Recalcati. Varese soffre un secondo, brutto, periodo di siccità che la tiene a secco per altri 4', ma la Scavo non ne approfitta: da una fase molto concitata, segnata da tanti errori ambo i lati, spunta Ganeto per l'aggancio a quota 57 che scompiglia nuovamente le carte. La Cimberio torna dai suoi leader offensivi, Goss e Diawara, ma i ferri riprendono a suonare (8 errori nei primi 9 tiri del quarto) e Pesaro lancia un altro allungo con una tripla di Flamini e una seconda furbata (questa volta riuscita) di White su rimessa da fondo, malamente perso dalla difesa varesina a centroarea (59-64).
Il finale, però, è di fuoco: torna Kangur e si mette subito in proprio dal post-medio, Goss punisce in penetrazione un errore di Jones da distanza siderale, ma l'ex-Napoli si fa perdonare con un 2/2 in lunetta dopo il fallo sistematico che costringe Diawara (scelta obiettivamente discutibile...) a sedersi in panchina nei secondi finali per raggiunto limite. Sotto di 3 a 18" dalla sirena, Varese prova a costruire il classico tiro dall'angolo di Stipcevic per il pareggio, ma l'ottima difesa di Hickman costringe il croato alla persa ed è poi un tiro libero di White a congelare definitivamente il risultato.
CIMBERIO VARESE-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 63-67 (20-14, 34-37; 52-51)
Varese: Goss 17, Rannikko 6, Talts 2, Diawara 12, Kangur 4; Demartini 0, Stipcevic 13, Reati 0, Garri 1, Ganeto 6, Fajardo 2. N.e.: Bertoglio. All.: Recalcati.
Pesaro: White 15, Hickman 16, Hackett 7, Lydeka 2, Jones 13; Cavaliero 3, Urbutis 5, Flamini 6. N.e.: Alibegovic, Tortù. All.: Dalmonte.