"Siamo i primi al mondo per controlli e bisogna proseguire su questa linea. E' facile parlare quando non si ha la conoscenza del motivo vero per cui è morto il ragazzo". Gianni Petrucci, presidente del Coni, difende il sistema italiano dei controlli, all'indomani della tragica morte di Piermario Morosini.
A chi, come Di Natale, confessa le proprie preoccupazioni sui troppi impegni a cui sono chiamati oggi gli atleti, il numero uno dello sport italiano replica che "sono riflessioni da valutare e da ponderare ma le decisioni devono arrivare da chi conosce la morfologia del corpo umano, non da persone, anche medici, che parlano per sentito dire. I controlli li scelgono gli scienziati - sottolinea dagli studi del Tg1 - sono loro quelli che sanno quali fare. Ma in Italia facciamo controlli severissimi, in Spagna e in Inghilterra no, lo dicono tutti. Aspettiamo di capire cosa è successo, parlare in questo momento è facile".
La Figc ha sospeso tutti i campionati, decisione che vede assolutamente d'accordo Petrucci nonostante qualcuno abbia storto il naso. "Ha fatto bene Abete, solo che in Italia abbiamo un partito di maggioranza che è quello degli infallibili, che non devono decidere e sanno tutto - commenta -. Immaginate oggi un gol, una scena di entusiasmo davanti al dramma di ieri. Bravo Abete, brava la Federazione".
Adesso, però, la Lega deve decidere quando e come recuperare la giornata. "Mi auguro che dopo tutto quello che sta accadendo i presidenti diano un segnale di serenità e di sensibilità, che si mettano d'accordo - l'auspicio del numero uno del Coni -. In un momento di lutto dobbiamo dimostrare al mondo intero che l'Italia dello sport deve unirsi, non dividersi".