ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Basket - Pianigiani "La Turchia è più esperta di noi"

    Il ct della Nazionale sta cercando di far qualificare l'Italia agli Europei con una squadra parzialmente rinnovata e contro la turchia sa di non avere un compito facile (foto AP/LaPresse)

    Dopo due vittorie convincenti, il grande esame. L'Italia che ha vinto e convinto nelle prime due uscite delle qualificazioni europee contro Portogallo e Repubblica Ceca affronta domani la Turchia, la grande favorita del girone. L'obiettivo è "cercare di fare una gran partita - le parole alla vigilia del ct azzurro Simone Pianigiani, intervenuto ai microfoni di Sky Sport - La Turchia è una squadra molto più esperta della nostra, le mancano alcuni giocatori Nba ma ne ha altri che da anni giocano in Eurolega, è una squadra che ha taglia fisica e che è nettamente favorita nel raggruppamento. Noi abbiamo però l'entusiasmo di voler scalare delle posizioni e vorremmo provare a metterli in difficoltà, con una squadra che ha compreso la necessita' di spendere fatica tutti insieme. Finora abbiamo difeso molto bene ma domani dovremo fare il salto di qualità anche in attacco".

    Qualificarsi per i prossimi Europei è un obiettivo che l'Italia non può fallire, primo tassello di una strada che deve riportare gli azzurri alle Olimpiadi. "Ma ai Giochi ci sono pochissimi posti per l'Europa - avverte Pianigiani, da quest'anno allenatore del Fenerbahce - Ricordiamoci che a Londra non c'era la Turchia, vicecampione del mondo, non c'era la Serbia, che agli ultimi Mondiali e' arrivata quarta, non c'era la Grecia. Il nostro primo obiettivo deve essere entrare tra nelle prime 10-12 squadre d'Europa e per riuscirci ci vuole un salto in termini di esperienza da parte di una generazione di giocatori". Il ct azzurro non può fare a meno di sottolineare che molti nazionali azzurri "non fanno le coppe europee, non giocano in Eurolega".

    "Oggi - prosegue Pianigiani - si è ribaltato il concetto di Nazionale: prima era un punto d'arrivo, oggi la maglia azzurra serve a questi giocatori a fare esperienza europea e questo significa aumentare il numero di occasioni per un numero più ampio di giocatori perché varchino la porta di casa e si confrontino col mondo, con arbitraggi diversi".