"Ho avuto un grande supporto dal mio staff tecnico, l'intera esperienza è stata fenomenale". Il giorno dopo la sua ultima apparizione sulla pista londinese, nella staffetta 4X400 che ha visto il Sudafrica chiudere penultimo, per Oscar Pistorius è tempo di bilanci.
Il 25enne di Pretoria, mancato l'appuntamento di Pechino, è riuscito finalmente a realizzare il suo sogno di partecipare a un'Olimpiade assieme ai normodotati. "Dopo il via libera del 2008, il Cio è sempre stato molto aperto nei miei confronti, garantendomi un posto qualora avessi centrato il minimo olimpico, che era la parte più difficile, ma alla fine ne è valsa la pena - racconta alla BBC - Questa avventura è stata d'ispirazione per me su tanti fronti. Ho potuto assistere alle prestazioni più incredibili, ho visto molti degli atleti di punta esprimersi al meglio, alle volte rimanendo a bocca aperta".
Indimenticabile il giorno del debutto nelle qualificazioni dei 400. "Uscendo fuori, soprattutto all'esordio, mi è venuta la pelle d'oca, e poi il pubblico... - aggiunge - Tutti gli atleti hanno detto di come fosse veloce la pista ma penso che sia stata l'energia arrivata dagli spalti a rendere tutto fenomenale".
