E' un Cesare Prandelli sereno quello che all'indomani della vittoria per 2-0 sull'Irlanda che ha regalato i quarti di finale risponde alle domande della stampa nella conferenza stampa che ha luogo a Cracovia. Sono stati quasi 20 milioni gli spettatori della sfida decisiva per il cammino azzurro e il tecnico è soddisfatto: "E' una bella cosa. Significa che questa Italia fa innamorare le persone. Sono convinto che ci fossero molti giovani, un trend in salita, funziona". A chi paragona la qualificazione in questo girone con quella mancata negli ultimi Mondiali sudafricani risponde che "quella squadra era composta per l'80% da campioni del mondo, quindi è una squadra il cui ricordo sarà comunque indelebile. I problemi di Buffon e Pirlo in quel caso hanno condizionato il Mondiale, ma la bravura è stata nel mettersi in discussione", chiosa a riguardi del "naufragio" dell'Ellis Park.
"CASSANO E BALOTELLI? PIU' SPIRITO DI SQUADRA" - Entrando nel vivo dell'analisi del match la prima domanda si riferisce a Cassano e Balotelli. "Anche ieri sera a questa domanda ho risposto che in questo momento ciò che per me conta è lo spirito di squadra. Ovviamente abbiamo giocatori di qualità, tutti i giocatori chiamati in causa stanno dando il 100% perché c'è grande rispetto per la squadra, si corre per la squadra e siamo sempre generosi".
Entrando nel merito della prestazione di Mario Balotelli, al ct viene chiesto se avrà intenzione di cercare di porre rimedio alla sua assenza di esultanza. "E' entrato e ha fatto quello che gli abbiamo chiesto, ovvero giocare in mezzo ai due difensori centrali in verticale, dare un peso offensivo. E l'ha fatto bene, consapevole sia del ruolo che del compito. Il sorriso dell'esultanza può venire soltanto in modo spontaneo, non si può mai preparare".
"BALOTELLI UNA SCOMMESSA VINTA" - Prandelli definisce la sua Italia una squadra generosa, ma secondo alcuni il numero nove azzurro potrebbe talvolta sembrare un corpo estraneo e non ben inserito. "Anche lui è stato generoso e attento. Per quanto riguarda l'atteggiamento lui è così, lo è sempre stato, non per questo è distante dallo spirito di squadra o lontano dagli schemi. Mario è così. E' un ragazzo fondamentalmente d'oro. Sono situazioni di disagio che deve cercare di accettare. Se vuoi diventare un campione questi momenti li devi accettare. Accetti critiche, polemiche, richieste ulteriori di chi sa che puoi dare di più. Il giorno che si renderà conto che nessuno gli vuole male avremo in casa un campione".
Ha fatto discutere la reazione dell'attaccate del Manchester City dopo il gol del raddoppio. Bonucci è corso ai ripari tappando la bocca al compagno, ma in molti si chiedono: con chi ce l'aveva? "Avrebbe potuto dire subito con chi ce l'aveva così avremmo risoolto subito il problema - spiega Prandelli - Nel gesto di Bonucci si vede lo spirito di squadra. E' una forma protettiva. Certe cose che abbiamo dentro dovremmo gestirle in modo personale. Nel momento del gol ero contento per lui. Ho avuto coraggio nel'inserirlo. E' stata come una scommessa perché ha un rendimento di alti e bassi, ma questa volta sono stato ripagato".
"UN VOTO ALL'ITALIA? SETTE" - Analizzando il match contro la squadra di Trapattoni l'ex tecnico della Fiorentina si dice soddisfatto della prestazione. " Alla squadra do un voto alto per vari motivi: abbaiamo incontrato la squadra più forte nella prima partita, una squadra destinata a vincere ancora a lungo. Nella seconda sessanta minuti di ottimo calcio e poi per un gol su lancio lungo abbiam messo in discussione tutto. Nella terza abbiamo incontrato squadra che non aveva nulla da perdere e con carattere forte, era normale poter soffrire ma abbiamo dato un segnale forte. A parte la punizione non hanno creato molto mentre noi abbiamo costruito palle gol e gestito bene tante situazioni. Sette si può dare, ottimo spirito".
"Abbiamo fatto fatica per 20' in alcune situazioni - prosegue nella sua analisi tattica - Il problema è stato l'impostazione iniziale; i centrocampisti si schiacciavano troppo sulla linea dei difensori favorendo il pressing avversario e non avendo l'uomo libero tra le linee. Accelerando abbiamo aumentato le giocate raggiunto buoni risultati dal punto di vista della creatività del possesso palla. Basta conoscere come farlo poi possiamo riproporlo con tutti. Grande generosità".
COME ERA NATA LA SCELTA DELLA DIFESA A TRE " - Contro l'Irlanda Prandelli è tornato alla difesa a quattro dopo che la sconfitta in amichevole con la Russia aveva suggerito il passaggio a tre. "Lo possiamo dire, quando abbiamo giocato con la Russia incosciamente la squadra giocava come se giocassimo a tre, senza coperture abbiamo enfatizzato la squadra avversaria, l'attesa sorpresa dell'Eruopeo, ma noi ci abbiamo incosciamente messo del nostro. Non c'era un movimento coordinato, ognuno pensava per sé. Ho pensato: o continuiamo con la difesa a quattro oppure a tre con un uomo come De Rossi dietro in grado di impostare l'azione. Con la protezione del centrocampo ieri anche la difesa a quattro ha funzionato bene. Quello con la Russia è stato un confronto molto utile".
CON LO SGUARDO A FRANCIA E INGHILTERRA - Un pensiero il nostro allenatore lo sta già dedicando ai quarti di finale di domenica prossima a Kyev contro la prima del gruppo D, dunque una tra Francia, Inghilterra e Ucraina: " C'è anche l'Ucraina - aggiunge dopo che nella domanda iniziale il giornalista si riferisce solo a francesi e inglesi - Sono tre squadre con caratteristiche diverse ma con un sistema di gioco molto collaudato. La Francia è una squadra molto temibile dal punto di vista offensivo. L'Inghilterra sta trovando un equilibrio importante e hanno trovato giocatori dalla grande fantasia. L'Ucraina ha un grande spirito, gioca a calcio e riesce a ripartire come poche squadre".
"DE ROSSI UNIVERSALE, DIAMANTI GRAN TEMPERAMENTO" - A fine conferenza il ct loda le prestazioni di un veterano come De Rossi , che definisce "un giocatore universale e in grado di leggere la partita e dunque di risolvere i problemi", ma non si dimentica anche di chi è entrato in corsa come Diamanti. "Diamanti è importante e sempre uno dei migliori. Ha temperamento, qualità. Dopo le prime partite poteva essere penalizzato dal modulo, ma col carattere che si ritrova si è voluto mettere in discussione, al lavoro. Ha voglia di mettermi in difficoltà (in relazione alle scelte, ndr)".
CHIELLINI VERSO IL FORFAIT AI QUARTI - Infine una chiosa su Chiellini, uscito al 57' per far spazio a Chiellini a caua di uno strappo che probabilmente lo terrà fuori almeno ai quarti di finale. "I primi accertamenti dalla risonanza magnetica non sono buoni. Faremo come con Barzagli, nel suo caso il risultato è stato ottimo".
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