ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Euro 2012 - Prandelli "Il mio futuro è scritto"

    Leggi tutte le dichiarazioni a caldo dopo la finale: il ct azzurro spiega il 4-0 con la stanchezza dei suoi, mentre Buffon fa i complimenti alla Spagna e Mario Monti esalta il lavoro della Nazionale

    L'Italia perde 4-0 la finale dell'Europeo contro la Spagna, una batosta incredibile che però non lascia spazio alle polemiche. Ecco tutte le dichiarazioni a caldo degli Azzurri.

    CESARE PRANDELLI

    "Si è visto da subito che loro avevano più freschezza fisica. Loro stavano meglio, noi siamo arrivati stanchissimi dopo le due partite dell'ultima settimana. Non abbiamo interpretato male la partita, si è capito da subito che dovevamo contenere perché fisicamente non c'eravamo. Poi la generosità di questi ragazzi è andata a scapito dell'equilibrio. È stato un torneo straordinario e ho fatto i complimenti ai miei giocatori. Dobbiamo crescere e arrivare a queste competizioni con un tempo giusto per recuperare gli sforzi del campionato. Forse potevamo rimettere in piedi la partita in avvio di ripresa, ma poi c'è stato l'infortunio di Thiago Motta e questo ci ha tagliato le gambe definitivamente. Non avevamo più forze. Il nostro è stato un grandissimo Europeo, l'unico rammarico è che non abbiamo avuto qualche giorno per recuperare le forze. La Spagna ha dominato la partita e dobbiamo soltanto fare i complimenti alla squadra. Noi non avevamo la forza per ripartire. Il mio futuro è già scritto. Ci sono stati dei momenti in cui il mio stato d'animo era quello che era, ma non ci sono mai stati problemi con la Federazione. Il nostro progetto deve andare avanti perché abbiamo la forza per continuare e costruire questa squadra. Chiellini e Thiago Motta si sono stirati, ma anche altri giocatori che sono rimasti in campo".

    GIGI BUFFON

    "Quella con la Germania era una finale, questa era una finale e sarebbe stato bello vincere questa di partita. Ma la partita non c'è stata mai perché loro sono stati sempre superiori. Il rammarico di perdere è minore quando perdi contro un avversario che sembra invulnerabile. Alla fine sono stati loro i più bravi. Secondo me abbiamo fatto un grosso torneo ed è stata una bellissima cavalcata. Volevamo vincere la finale, ma è anche vero che quando si arriva qui si incontra delle squadre che male che vada sono del tuo valore. Oggi ne abbiamo incontrata una che ha un valore inestimabile. Noi ringraziamo i tifosi di cuore perché non ci hanno mai abbandonato. Per noi è stato un orgoglio regalare certe emozioni. Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Ma nella vita ci sta di incontrare chi è più forte di te. E allora devi fargli i complimenti".

    GIORGIO CHIELLINI

    "C'è tanta amarezza per come è andata la partita. Siamo arrivati stanchi. Da giovedì a domenica si fa fatica a recuperare, specie a fine stagione e dopo partite tese come quella. Loro hanno strameritato di vincere e non siamo nemmeno riusciti a giocarcela come all'esordio nell'Europeo. Nessuno però può rimproverarci l'impegno. È da metà maggio che stiamo lavorando e abbiamo fatto delle belle cose. Dobbiamo essere orgogliosi di questo torneo, facciamo sì che sia un punto di partenza per il futuro. Ero già contratto al momento del loro gol? La stanchezza c'era, mi sono stirato in un altro punto e si vede che l'organismo non è riuscito a recuperare. Loro avevano un altro passo".

    LEONARDO BONUCCI

    "E' stata una batosta. Perdere una finale ci sta, ma perderla così fa male. Se fossimo stati nella partita dall'inizio forse non ne avremmo presi quattro. Hanno dimostrato di essere più forti, ma forse li avremmo potuti mettere in difficoltà di più. Questo è il calcio e anche gli infortuni quando stavamo rimettendola in piedi ci hanno tagliato le gambe definitivamente. A Danzica non eravamo tra i favoriti perché venivamo dalla sconfitta con la Russia. Ma poi abbiamo tirato fuori il carattere. Forse stasera ci è mancato anche quello, perché avevamo le pile scariche. C'era anche il mio rigore? Beh, la 'manita' ci avrebbe fatto male. Secondo me abbiamo sbagliato l'approccio, contro squadre di questo tipo non puoi sbagliare nulla".

    RICCARDO MONTOLIVO

    "Abbiamo perso la finale 4-0 e non possiamo che essere delusi. C'è grande rammarico e grande frustrazione per non essercela giocata sino in fondo, chiudere in dieci nell'ultima mezz'ora non è stato facile. Loro hanno giocato al 100% e questo rende tutto difficile, in più noi eravamo poco brillanti e sfortunati negli episodi degli infortuni. Abbiamo sognato insieme a tutti gli italiani una coppa, ma c'è un però ed è il finale. Preferisco perdere al 90' che 4-0".

    GIANCARLO ABETE (PRESIDENTE FIGC)

    "Non ho mai temuto che Prandelli potesse andare via, siamo molto felici che rimanga e dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori per lavorare e esprimere tutti i suoi valori. Abbiamo perso la finale, ma nessuno si dimentichi da dove siamo ripartiti. Abbiamo ritrovato una posizione di prestigio. I problemi di calendario sono di tutte le nazionali, noi dobbiamo continuare in un progetto tecnico in continuità. Il progetto va anche al di là della nazionale maggiore e riguarda anche le rappresentative giovanili. Prandelli deve lavorare a 360 gradi".

    MARIO MONTI (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

    "Gli Azzurri hanno fatto una grande impresa arrivando sin qui, hanno fatto un bellissimo torneo e i ragazzi ci hanno fatto sognare. Adesso ci siamo svegliati, ma contro una formazione che ha giocato in modo leale. Alla vigilia avremmo sottoscritto al buio il fatto di poter arrivare in finale, quindi non possiamo che essere felici. Ci saranno presto occasioni in cui affermarci. Ero emozionato prima della partita. Adesso i ragazzi sono depressi, ma sono cose che capitano. Arrivare secondi in Europa è una grandissima soddisfazione sportiva e umana. Quello che intendevo dicendo di fermare il calcio era legato ai processi in corso, ma stasera non c'era ragione per non venire a sostenere questa grande squadra. Non ho mai avuto dubbi sulla bellezza e la grandezza del calcio, da quando da bambino tifavo per il Milan del Gre-No-Li. Ma sono dispiaciuto quando manca correttezza. Abbiamo visto cosa possono fare questi campioni, punto di riferimento per tutti noi. Spero che siano sempre più di esempio nella loro complessiva condotta come credo che nella maggioranza siano".

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