ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Prandelli "L'Italia? Vuole stupire tutti"

    Il commissario tecnico degli Azzurri parla a pochi giorni dall'inizio dell'Europeo. "Le nostre potenzialità sono diminuite - riconosce Prandelli - ma non sono preoccupato. La voglia di stupire sarà più forte delle difficoltà. Balotelli? Ai giocatori di talento bisogna dare una possibilità in più"

    In Polonia e Ucraina per stupire. Cesare Prandelli guarda con fiducia verso Euro2012 anche se le difficoltà non mancano, a partire dagli avversari. "Il fatto che Barcellona e Real non siano in finale di Champions rende la Spagna ancora più pericolosa - la sua analisi sulle pagine del 'Corriere della Sera' - E prima del Trap c'è la Croazia, una squadra tosta con centrocampo e attacco molto competitivi. Un ostacolo duro da superare".

    Il ct riconosce che, tra infortuni e giocatori che hanno perso il posto da titolare in squadra, "le potenzialità della rosa sono diminuite del 50% ma non sono preoccupato e non devo improvvisare. E la voglia di stupire dovrà essere più forte di tutte le difficoltà. Senza dimenticare che, proprio nelle difficoltà, puoi anche incontrare qualche piacevole sorpresa".

    Il reparto più in difficoltà appare l'attacco "ma c'e' tutto il tempo per arrivare preparati all'esordio contro la Spagna. Sorpresone nelle convocazioni? No, per una logica di continuità. Meglio cercare giocatori stile Borini, giovani di qualità che hanno un futuro".

    Non è giovane ma ci sarà Di Natale ("Sfido chiunque a dire che Totò non si merita la Nazionale, ha segnato quasi cento gol in tre anni e ci può aiutare"), discorso diverso per Totti e Del Piero ("se fossimo stati in una gravissima emergenza li avrei presi in considerazione"). A guidare l'attacco sarà però Cassano. "Lui la maglia azzurra ha dimostrato di amarla e sin dal primo giorno ha fatto di tutto per recuperare il più velocemente possibile - spiega - Posso soltanto dire che lo vedo consapevole di quello che ha passato, ha pressato lui i medici per tornare e ci darà una mano".

    Prandelli aspetta anche Balotelli. "Ho percepito in Mario la consapevolezza del rischio che poteva correre di perdere posizioni importanti, in nazionale ma anche nel City - continua il ct - Ai giocatori di talento dobbiamo dare una possibilità in più. E a lui il talento non manca. Si concilia con il codice etico, ma non deve sbagliare più nulla e sono convinto che non sbaglierà". Per gli Europei, inoltre, potrà contare sul blocco Juve che ha appena vinto lo scudetto. "La verità è che la Juventus è l'unica società ad aver investito negli italiani - sottolinea - e il valore di certi giocatori non passa solo attraverso i risultati, si vince attraverso il lavoro. E la Juve ha vinto grazie al lavoro. I bianconeri sono un bellissimo spot per il calcio italiano".

    Nessuna polemica per lo stage mancato anche se "bisognerebbe ricominciare tutti a lavorare per il calcio italiano. Servirebbero, tanto per cominciare, rapporti più intensi e profondi tra Figc e Lega. Abbiamo bisogno di grandi dirigenti, che sappiano programmare". Infine il suo futuro: nelle ultime settimane si è parlato per Prandelli di Inter, Fiorentina e Roma. "Ho un contratto con la Federazione fino al 2014 e intendo rispettarlo - mette in chiaro - Voglio davvero andare avanti anche se so benissimo che tutti gli allenatori, anche quello della nazionale, sono legati ai risultati".