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    Prandelli punta sul blocco Juve: fa bene?

    Si ritorna al passato, con lo zoccolo duro di campioni d'Italia: un grande blocco dei convocati appartiene infatti alla Juventus, come si usava una volta, prima che gli stranieri invadessero il campionato. Ma è una certezza o un rischio?

    Gli Europei di Polonia e Ucraina si avvicinano e Prandelli comincia a fare le sue valutazioni. Sono usciti 32 nomi dal cilindro del nostro ct, che presto dovrà eliminarne nove per costituire il gruppo definitivo che proverà a portare a casa il titolo.

    LA PRIMA ANALISI DICE JUVENTUS - Una volta l'usanza dei ct della Nazionale diceva che era saggio convocare tante persone della squadra che aveva vinto il campionato, affidandosi a qualche innesto qua e là dalle altre formazioni per migliorare la qualità. Poi ci fu - per esempio - l'epoca di Roberto Donadoni, sconsolato ct che una volta, esacerbato dalle continue critiche, più o meno disse: "Di solito si prende un blocco dalla squadra che vince lo scudetto e si lavora su quello. Ma che cosa posso fare io se i Campioni d'Italia (in quel momento l'Inter ndr) ha praticamente solo stranieri?". Ora si ritorna al passato, perché guardando le convocazioni del ct Cesare Prandelli si può vedere che c'è tanta Juve chiamata a raccolta.

    FINALMENTE DI NATALE - Com'era pensabile, non ci sono attaccanti juventini nella lista: lo si dice dall'inizio del campionato che ai bianconeri manca la vera punta di peso, così arriva la bocciatura per Alessandro Matri e Fabio Quagliarella, mentre entra meritatamente nel "giro" Totò Di Natale, che festeggia così una giornata splendida con la convocazione e l'ingresso in Champions League dalla porta di servizio. Il nucleo di marca Juventus, però, è consistente negli altri reparti, e a questo punto sorge spontanea una domanda.

    E' UN BENE O UN MALE CHE SIA COSI'? - Fa bene Prandelli ad affidarsi così tanto al gruppo degli juventini? Se bisogna semplicemente tenere fede all'antico principio di cui si parlava, sicuramente sì, fa la mossa giusta. Ci sono però alcune variabili da tenere in considerazione. 1) La Juventus finirà la sua stagione più tardi, in quanto impegnata nella finale di Coppa Italia il 20 maggio, e di conseguenza slitterà il raduno dei giocatori col resto della Nazionale; 2) la stagione del club torinese è stata splendida, ma molto dispendiosa a livello fisico, perciò i giocatori sono sicuramente stanchi e, complice anche l'impegno col Napoli, saranno ancora più stanchi. Giorgio Chiellini e il suo infortunio muscolare sono l'esempio del grande logorio fisico patito dai titolari di quest'anno; 3) non c'è solo la stanchezza fisica: dopo aver vinto tanto e aver consumato tanto in termini energetici, ogni tanto c'è il bisogno di "staccare" e questa possibilità il blocco Juve non ce l'ha. Il pericolo è quindi quello di avere in campo giocatori non al 100% della condizione a livello globale.

    Voi che ne pensate? Prandelli fa bene a dare tanta fiducia al gruppo della Juve oppure avrebbe potuto ampliare un po' di più il suo ventaglio di scelte per avere a disposizione una formazione più fresca? Dite la vostra nello spazio sottostante.