"La Spagna è la migliore al mondo, l'ha dimostrato in questi anni mantenendo le proprie caratteristiche, ho sempre detto che è la squadra da battere". Non ha dubbi il ct azzurro Cesare Prandelli nella conferenza stampa alla vigilia della finalissima di Euro 2012, che vedrà l'Italia opposta agli spagnoli Domenica sera alle 20:45 a Kiev.
LA LETTERA DI NAPOLITANO - L'allenatore dell'Italia ha aperto il classico incontro con i media commentando la lettera ricevuta dal presidente Napolitano. "Con molta emozione l'ho letta e ho trovato come sempre parole importanti per noi e non vedo l'ora di leggerle ai giocatori. Napolitano ha parlato di affiatamento tra vecchio e nuovo, di idea vincente e di spirito di squadra: un po' quello che vorrebbe trasmettere lui alla Nazione così come sta facendo. Sentiamo la vicinanza del Presidente, come quando è venuto a vedere la [partita d'esordio del torneo contro la] Spagna. Lui ha avuto fiducia in noi sin dal primo momento".
LA CRESCITA DI CASSANO - Prandelli quindi ha commentato la crescita di rendimento di Antonio Cassano, rientrato proprio all'ultimo momento prima dell'inizio di Euro 2012 a seguito del suo intervento al cuore. "Sorpreso per il recupero di Cassano dopo l'operazione? No, perché abbiamo capito che aveva una grande determinazione per essere protagonista a questi Europei. Non penso che dopo la malattia abbia migliorato le sue condizioni, ma credo che sia stata più la nascita del figlio, quindi la responsabilità di un padre".

ITALIA-SPAGNA, QUESTIONE DI POSSESSO - "La Spagna non è solo possesso palla, hanno anche grande capacità di riconquistare palla lontano dalla propria porta: è una squadra che riesce sempre ad accorciare con grande tempismo". Cosi' Prandelli ha spiegato quindi le caratteristiche della squadra iberica. "Noi dovremo essere bravi nei momenti giusti per avere superiorità numerica in certe zone del campo. Non siamo così presuntuosi dal dire che faremo partita dal primo all'ultimo, ma abbiamo consapevolezza nel dire che faremo la partita quando gli avversari ce lo permetteranno". A chi gli ha chiesto poi di parlare del cambio di mentalità dal catenaccio al possesso palla, Prandelli ha detto che "sin dalle partite di qualificazione abbiamo sempre cercato di esaltare le qualità dei nostri giocatori. Magari rischiamo qualcosa, ma in due anni di allenamento palloni alti non se ne sono mai visti. Dobbiamo continuare così, è una starda difficile, ma potrà essere vincente".
AZZURRI CON LA DIFESA A QUATTRO - "Mi auguro di poter fare una gara propositiva - prosegue Prandelli -, dove il primo obiettivo è quello di chiudere gli spazi per poter riconquistare palla: dove cercheremo di farlo dipenderà dall'atteggiamento della Spagna. L'importante per noi è mantenere la concentrazione per l'obiettivo e cioè chiudere gli spazi soprattutto centralmente". Il ct ha escluso poi di poter cominciare la gara con la difesa a tre come avvenuto nel primo match contro la Spagna. "Tre dietro? No, abbiamo mantenuto un certo equilibrio, abbiamo capito che possiamo metterci anche durante la gara con quel sistema di gioco".
SPAGNA, NON DIPENDE DAL "FALSO 9" - Il ct azzurro torna poi sull'atteggiamento tattico dell'avversario, visto che la Spagna lungo l'arco del torneo ha giocato con e senza attaccante centrale. "Mi aspetto la solita Spagna coraggiosa che sappia palleggiare e accorciare - ha sottolineato Prandelli -. I numeri sono importanti: è una delle squadre che ha subito meno gol in assoluto. Se non mette la punta centrale attacca la profondità, fanno un calcio moderno che a me piace molto, dobbiamo sapere leggere situazione dopo situazione con tranquillità".
Eurosport ti offre tutti i match di Euro 2012 in differita, anche su web e mobile con Eurosport Player (www.eurosportplayer.it). Non perdere poi il magazine "Euro 2012 Show", in onda ogni giorno alle ore 20:00 su Eurosport con gli approfondimenti di Kluivert, Benitez, Wenger, Bobic, Berthold e Dacourt
