ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Prato e Calvisano volano ai playoff

    Si accende la bagarre a due giornate dalla fine della regular season: gli Estra I Cavalieri Prato leader della classifica hanno messo in cassaforte il pass superando per 27-23, nel match di vertice di giornata la Femi-CZ Rovigo

    In Eccellenza, a due turni dal termine della regular season, si accende la bagarre per la corsa ai play-off. Nel sedicesimo turno, giocato questo pomeriggio, gli Estra I Cavalieri Prato leader della classifica hanno messo in cassaforte il pass superando per 27-23, nel match di vertice di giornata la Femi-CZ Rovigo terza in graduatoria: prestazione da incorniciare per l'apertura dei toscani Riccardo Bocchino, eletto man of the match, che ha trascinato i suoi ad vittoria fondamentale per la squadra di De Rossi e Frati.

    Qualificazione ipotecata anche per il Cammi Calvisano, secondo a tre lunghezze dai Cavalieri: i gialloneri di Andrea Cavinato hanno dovuto però faticare non poco in casa dei Banca Monte Parma Crociati, portando a casa il successo per 14-18 mentre gli emiliani, con il punto bonus difensivo, hanno comunque aumentato il divario con l'ultima posizione.

    Ad infiammare il turno e la lotta per i play-off è stato però l'esito del derby veneto del "Plebiscito" tra i Campioni d'Italia del Petrarca Padova ed il Marchiol Mogliano, scandito dai calci piazzati di Chillon, Hickeuy e del moglianese Fadalti, decisivo dalla piazzola ad un quarto d'ora dal termine: la vittoria per 9-12 degli uomini di Umberto Casellato ha reso incandescente la lotta per la terza e quarta piazza con Padova e Rovigo a quota 50 ed i provinciali trevigiani staccati di una lunghezza ma agevolati, sulla carta, dal calendario. Gli ultimi centosessanta minuti del campionato sembrano destinati a non risparmiare emozioni.

    Nella sfida-salvezza di Catania successo esterno per 13-22 del Rugby Reggio sul San Gregorio, un risutato che permette ai Diavoli rossoneri di portarsi al sesto posto, con sette punti di vantaggio sull'ultima posizione occupata dai siciliani che, ora, sono lontani quattro lunghezze dai Crociati, scivolati nuovamente in penultima posizione.