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    Premier League: E' Dzeko il grimaldello del City

    Il bosniaco entra con i Citizens in inferiorità numerica (espulso Milner al 23' del primo tempo) e con una doppietta salva Mancini, West Bromwich Albion beffato dopo il vantaggio di Long. City che mantiene l'imbattibilità in Premier e rimane a -4 dal Chelsea.

    Edin Dzeko, sempre lui. Due gol del bosniaco, gettato nella mischia con dieci minuti da giocare e due gol da recuperare, evitano al Manchester City la prima sconfitta della stagione di Premier League, al termine di una gara vissuta attaccando nonostante l'inferiorità numerica per oltre tre quarti di gara (espulso Barry al 23'). L'esempio classico di quel City che non molla mai, stretto parente della squadra che ha conquistato il titolo la scorsa stagione nel folle epilogo contro il Queens Park Rangers. Il West Bromwich Albion può recriminare per non aver saputo mantenere il vantaggio siglato dal tap-in di Long e soprattutto per non aver sfruttato le parecchie occasione avute nel finale con il neoentrato Lukaku.

    BALOTELLI C'E' - Mancini mischia le carte al momento di scegliere la formazione, preservando sia Zabaleta che Agüero, entrambi reduci dal viaggio intercontinentale con l'Argentina. In avanti spazio a Balotelli e Tevez, con Yaya Tourè nel solito ruolo di guastatore sulla trequarti. Nel West Bromwich, Clarke infoltisce il centrocampo e punta sulla duttilità di Long in avanti, lasciando in panchina sia Odemwingie che Lukaku.

    Il primo tempo è combattuto, bello solo se come metro di giudizio viene presa in considerazione la foga. Le cose migliori del City le fa vedere Balotelli, bravo a dialogare con Tevez e in un paio di occasioni pericoloso dalle parti di Foster, lontano parente del timido guardiaporta ammirato ai tempi del Manchester United. Al 23' Kompany decide di uscire palla al piede fino a metà campo, perdendo palla e spalancando la porta all'inserimento di Long, con Milner che si immola e viene espulso per fallo da ultimo uomo. Rosso che ci sta. Mancini non cambia, arretrando Tourè sulla linea dei centrocampisti, la gara deraglia sui binari dell'agonismo acceso e la pioggia di cartellini gialli ne è la lampante dimostrazione. A proposito di lampi, l'unico vero di tutta la prima frazione lo regala Mario Balotelli al minuto 41: controllo defilato sulla sinistra, slalog gigante in area di rigore tra i due centrali della difesa dei Baggies e destro secco che Foster respinge più per posizione che per istinto.

    LONG PORTA AVANTI IL WBA - Niente cambi nella ripresa, il City riprende attaccando e sfiora il vantaggio al quarto d'ora, dopo un'azione confusa da calcio d'angolo, senza che Richards, Balotelli e soprattutto Yaya Tourè riescano a trovare il guizzo giusto. Il tutto a due metri dalla porta di Foster. Poco più tardi i Citizens protestano per un ingenuo tocco di mano di Fortune al limite dell'area, chiedendo un rigore che non ci sarebbe stato. Al 64' Clarke gioca la carta Odemwingie, Mancini toglie Balotelli puntando sulla velocità del Kun Agüero. Tre minuti e il West Brom passa in vantaggio: proprio il nigeriano Odemwingie si accentra e trova un destro sporco dal limite, la coppia centrale del City tiene in gioco Long che con il piattone batte Hart.

    DZEKO-SHOW, VIA LA PAURA - A questo punto il West Browmich è virtualmente terzo in classifica, Mancini è invece a -7 dalla vetta, con la prima sconfitta in campionato che si sta materializzando e con la trasferta di Amsterdam in Champions League che si profila come il bivio di tutta una stagione. E allora dentro Dzeko, fuori Barry, tentando il tutto per tutto. Il bosniaco entra sul terreno di gioco al 79', meno di due minuti dopo timbra il quinto gol nelle ultime otto partite, approfittando di una scriteriata uscita di Foster. Il finale è un flipper, all'86' Tamas salva sulla linea sul colpo di testa di Richards, poi Lukaku (dentro al posto di Long) ha due ottime occasione in piena area, senza sfruttarle, con tanti rimpianti per la bicicletta che Hart alza sopra la traversa. E al 92' è ancora Dzeko a mettere il sigillo sulla partita, chiudendo con il destro precisio un contropiede letale avviato da Kolarov e ricamato da Agüero. E' 2-1, il City resta a -4 dal Chelsea, imbattuto in Premier League e si prepara alla trasferta di Amsterdam con tanta pressione ma altrettanta fiducia. Con un Dzeko così, è facile non aver paura.