I lidi della Premier sono sempre più confortanti per un Manchester City con il mal d’Europa. La sindrome che attanaglia la Juve, tanto per essere chiari. All’Etihad Stadium matura una cruciale vittoria nel cammino dei citizens. Vittoria non scontata perché i Mancini boys di fronte avevano uno Swansea sbarazzino, una delle squadre capaci di offrire il calcio migliore in Premier League. Sono quattro ora le vittorie consecutive in Premier per il Manchester City, momentaneamente a una sola lunghezza dal Chelsea capolista, in attesa del big match della domenica tra blues e Manchester United.
MUSEO DEGLI ORRORI, SWANSEA SPETTACOLARE - Nel primo tempo il Manchester City non riesce a scrollarsi di dosso le scorie della sconfitta in Champions League contro l’Ajax. Il possesso palla così è sterile e il tasso di pericolosità sotto porta è ai minimi livelli. Prosegue l’horror show inaugurato con la sconfitta in terra olandese. Sarà lo Swansea ad avere le chance migliori per sbloccare il risultato. Dopo una fisiologica fase di studio, gli swans salgono in cattedra e s’impossessano in pianta stabile del pallone. È Michu il pericolo pubblico numero uno per la difesa dei citizens, ben assistito dai connazionali Rangek ed Hernandez, dall’olandese De Guzman e dall’inglese Routledge . Proprio sui piedi del capocannoniere della Premier – in coabitazione con Demba Ba e Van Persie - capita la migliore occasione del primo tempo, frutto di un triangolo ad ampio raggio con il sudcoreano Ki. Ci vuole un super Hart per allontanare la minaccia; il portiere della nazionale inglese sarà uno dei principali protagonisti del match. Giocano bene i gallesi: Michael Laudrup ha raccolto il testimone di Brendan Rodgers e continua a portare avanti la politica del possesso palla di stampo catalano.
LA MAGIA DI CARLITOS - Serve una scossa per l’opaco Manchester City. Mancini si gioca la carta Balotelli nell’intervallo, lasciando negli spogliatoi uno spaesato Kolarov, non adatto al ruolo di esterno offensivo a ridosso dell’unica punta. È un altro City quello che si presenta in campo nel secondo tempo. E la fiammata provvidenziale arriva. Ci pensa un Carlitos Tevez sontuoso a sbloccare un match complicatissimo, con un bolide dalla distanza che s’insacca all’angolino disegnando una traiettoria maligna. Gol doppiamente nefasto per gli swans: il portiere olandese Vorm - nel disperato tentativo di arrivare sul pallone- si strappa il muscolo ed è costretto a lasciare il campo. Dopo l’elaborazione dello svantaggio lo Swansea torna a pungere, sempre con lo spauracchio Michu, attorno a cui gravita il giallo del match: un probabile calcio di rigore – non concesso da Atkinson – per un braccio troppo largo di Kompany, in marcatura sul centravanti spagnolo.
RECUPERO RECORD -Il nuovo infortunio di Richard spezzetta ulteriormente un match singolare, con una coda di dodici minuti – dodici! – di recupero, record assoluto per il calcio inglese. Dopo una parabola a giro da fuori disegnata da De Guzman - fuori di poco – lo Swansea si spegne e nel chilometrico recupero non riuscirà a insidiare la porta di Hart. Sarà Balotelli a sfiorare il raddoppio con un destro poderoso che coglie la parte superiore della traversa.


