E' un vero peccato che una partita di questo livello e di questa bellezza debba essere decisa da qualcuno che non sia una delle due squadre in campo: e invece al termine di Chelsea-Manchester United 2-3 si parla più della direzione di gara che delle grandi giocate dei campioni delle squadre di Di Matteo e Ferguson. Gran primo tempo dei Red Devils, bella reazione dei Blues, una partita stupenda davanti a un pubblico in festa...ma poi ecco due cartellini rossi (onesto solo il primo dei due) e un gol in fuorigioco: ad approffitarne è lo United, che si porta a -1 dalla vetta in Premier, occupata proprio dal Chelsea.
CHELSEA OBBLIGATO, UNITED CON LE ALI - Di Matteo deve fare a meno di Lampard, che ha un problema al polpaccio, e di Terry, squalificato; Luiz-Cahill in difesa, a centrocampo il solito duo Mikel-Ramires a supporto di Hazard, Mata e Oscar, che agiscono dietro a Torres. Ferguson sceglie Young e Valencia sulle fasce, con Cleverley e Carrick al centro del campo: Kagawa è fuori per quattro settimane, in avanti la coppia è composta da Rooney e Van Persie.

DIFESA BLUES NOTTE - L’inizio è da incubo per i padroni di casa: la difesa Blues balla paurosamente e capitola dopo appena 4’: la deviazione sfortunata di David Luiz, che segue il palo colpito da Van Persie, dà il vantaggio al Manchester United, che approfitta del momento di sbandamento del Chelsea per raddoppiare. Al 12’ è proprio Van Persie, completamente solo al centro dell’area avversaria, a mettere dentro di destro sul preciso cross di Valencia dalla fascia. Lo sbandamento dei Blues è vertiginoso, il Manchester United è più quadrato: per riaversi la banda di Di Matteo ci mette un po’ e solo intorno alla mezzora comincia a premere sul serio.
MATA RIACCENDE IL MATCH - Al 35’ su un cross di Mikel, Evans rischia di ripercorrere le orme di Luiz, ma la sua deviazione finisce sul palo e poi a lato; sul corner successivo è Cahill a sfiorare la rete di testa, ma De Gea compie un bell’intervento. E non sarà l’ultimo della sua partita: al 42’ l’ex portiere dell’Atletico Madrid si supera su un colpo di testa ravvicinato di Torres. De Gea non può nulla però sulla punizione mancina di Juan Mata che al 45’ ridà un po’ di speranza ai Blues, prima del riposo.
IL CHELSEA E’ ROCK, 2-2 E… - Il Chelsea è in rush e nel secondo tempo riparte da dove aveva lasciato: al 54’ il gol del pari porta la firma di Ramires, bravo a proporsi al centro sul cross di Oscar. I Blues continuano a menare le danze e danno la sensazione di poter passare anche in vantaggio, ma i due tentativi di Hazard non vanno a segno.
SALE IN CATTEDRA CLATTENBURG - Nel momento migliore, però, arriva l’episodio che cambia le sorti dell’incontro: Ivanovic è costretto a stendere Young lanciato verso Cech, e si becca il cartellino rosso al 63’. Passano sei minuti e il Chelsea rimane in nove, per il secondo giallo sventolato un po’ troppo severamente in faccia a Torres (simulazione). Addio ai sogni di vittoria per i Blues, che devono cercare di non cadere: impresa ardua, anzi impossibile.
CHICHARITO, ZAMPATA GALEOTTA - Al 76’ ecco il contestatissimo gol del 3-2 dello United: Van Persie costringe Cech a una parata miracolosa sul palo, sugli sviluppi il neo-entrato Hernandez mette dentro da due passi, ma anche da posizione assolutamente irregolare. Peccato che il signor Clattenburg e i suoi assistenti non se ne avvedano… Di Matteo prova il tutto per tutto, inserendo anche Sturridge in attacco, ma il Chelsea, pur volenteroso fino al 95’ (cinque i minuti di recupero), non riuscirà più a pungere, anzi deve ringraziare Valencia e la sua mira se il passivo non sarà più pesante.


