ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Primo punto di Siena con Super McCalebb

    Un McCalebb straordinario da 25 punti e 5 assist porta la Montepaschi al primo punto nella serie della finale scudetto contro Milano: Siena vince 86-77. Lunedì si replica ancora al PalaEstra per gara-2 (foto: AP/LaPresse)

    PALAESTRA, SIENA - Semplicemente Bo McCalebb. Un indiavolato Bo McCalebb. E fino a quando Milano non riuscirà a trovare un antidoto allo straripante playmaker senese, molto difficilmente riuscirà a svoltare l'inerzia della serie. Venticinque punti con 8/13 dal campo, un ineffabile 9/9 in lunetta e 5 assist: i numeri dicono già tanto, ma forse non sono sufficienti per dipingere il dominio tecnico e, soprattutto, fisico di un giocatore che, quando mette l'acceleratore, semina qualsiasi avversario come un birillo e che, contemporaneamente, ha la forza per riuscire a concludere al ferro nei modi e con la coordinazione più precaria possibile. Virate, carpiati, palle sporche: McCalebb è dappertutto.

    A fargli da solida spalla, come già successo nella partita di Coppa Italia, la coppia di lunghi Andersen e Lavrinovic, che con la loro bidimensionalità offensiva forniscono a McCalebb (e a Siena, in senso lato) una margherita amplissima da sfogliare: penetrazione, pick'n'roll, pick'n'pop, ricezione in post-basso. Il Canguro ne mette 17 con 6 falli subiti, il lituano ne aggiunge 11 con un primo tempo di gran qualità, ma se volete trovare la scheggia impazzita, allora andate con Bootsy Thornton: 19 punti e 6 rimbalzi con un pulitissimo 8/12 dal campo (3/4 dall'arco), una difesa decente su Hairston e, soprattutto, la capacità di segnare con costante puntualità quando serve, sia nel momento dell'allungo a +18 nel terzo quarto che sembra chiudere la partita, sia nel finale, quando Milano spaventa la Montepaschi rientrando fino al -5 salvo poi stamparsi malamente sul primo ferro con un tentativo debolissimo di schiacciata di Radosevic.

    L'Olimpia, dal canto suo, gioca a larghi sprazzi una pallacanestro contratta, fatta di un attacco statico in cui regna il passaggio consegnato e il rischio di cristallizzarsi per gli interi 24" (tre infrazioni nella partita), ma l'infortunio che toglie immediatamente dal campo Antonis Fotsis priva forse Scariolo dell'uomo con la maggior esperienza e capacità di adattamento a partite di questo genere. Bourousis si fa beccare più volte dal suo coach per mancanza di reattività, Cook viene distrutto da McCalebb, Hairston accende e spegne come Mancinelli: le cose migliori arrivano in situazione di corsa/transizione dopo gli errori di Siena e dai comprimari, con un Gentile ultra-carismatico da 14 punti, 4 assist e 8 falli subiti, un Radosevic che (schiacciata sbagliata a parte) dà grande dinamismo su entrambi i lati del campo a una squadra che ne ha bisogno in maniera disperata, un Bremer che piazza un paio di fiammate importanti nel quarto periodo e un Melli che si batte all'arma bianca ma che finisce col perdere la battaglia più inutile, quella coi fischietti.

    In realtà, Milano comincia anche decentemente, con Gentile in quintetto al posto di Mancinelli: l'Olimpia prova un mini-allungo sul 2-7, ma quando perde Fotsis e McCalebb comincia a scaldare i motori con la complicità di Andersen, arriva un parzialone senese per il 26-17 del primo quarto. Scariolo accende la partita prendendosi un fallo tecnico e va con la cavalleria leggera mettendo l'assetto da rimonta: Bremer, Radosevic e Gentile confezionano un controparziale per il 30-29, ma ancora McCalebb (già a quota 19 e 5 assist al termine di un primo tempo in cui "regala" anche una schiacciata in testa a Bourousis) e il ritorno di Andersen dopo un po' di riposo in panchina (5 punti filati dell'australiano) ristabiliscono un discreto gap all'intervallo lungo, parzialmente rosicchiato da una bomba impiccata di Cook sulla sirena (51-43).

    L'Olimpia resta contratta anche a inizio ripresa, con Melli (lanciato in quintetto per l'infortunato Fotsis) a sprecare tre falli immediati su Andersen: Siena piazza un 14-4 iniziale con i punti dell'australiano e la pulizia chirurgica della coppia Thornton-Zisis anche contro la zona cui ricorre Scariolo come ultima spiaggia, e tocca il +18 al 29' (71-53 con tripla di Bootsy). La risposta di Milano arriva con un 5-0 nei secondi finali del terzo periodo e con un paio di penetrazioni al ferro di Bremer e Gentile che accendono la scintilla: la zona biancorossa comincia a funzionare, anche perché McCalebb sembra volersi prendere una piccola pausa prima del rush finale, ma un parzialone improvviso di 12-2 riporta Milano a contatto con la palla in mano.

    Poi, come detto, Radosevic si stampa sul primo ferro sulla schiacciata del possibile -3, un errore immediatamente punto da Zisis e McCalebb, tornato a far male nonostante la marcatura più fisica di Gentile provata da Scariolo. Gli ultimi chiodi li mette Thornton, malamente perso sull'arco sugli sviluppi di una rimessa laterale con soli 2" sul cronometro dei 24: tripla di Bootsy per il nuovo +8 a 1'30" dalla sirena e risultato in ghiaccio, Nel finale, seconda inchiodata belluina di McCalebb, come se non avesse dato già abbastanza...

    MONTEPASCHI SIENA-EA7 MILANO 86-77 (26-17, 51-43; 71-58)

    Siena: McCalebb 25 (8/12, 0/1), Andersen 17 (2/4, 2/3), Carraretto (0/1, 0/1), Thornton 19 (5/8, 3/4), Stonerook (0/1 da tre); Zisis 8 (3/6, 0/1), Lavrinovic 11 (4/5, 1/3), Moss 2 (0/1, 0/1), Aradori 2 (0/1, 0/1), Ress 2 (1/3, 0/1). N.e.: Michelori, Lechtaler. All.: Pianigiani.

    Milano: Hairston 15 (6/10, 1/4), Fotsis, Cook 9 (1/3, 2/3), Bourousis 7 (2/6, 0/2), Gentile 14 (3/5, 0/3); Mancinelli 9 (3/5, 1/3), Melli 2 (1/3, 0/2), Radosevic 10 (4/5), Bremer 10 (1/2, 2/4), Giachetti (0/1), Rocca 1. N.e.: Filloy. All.: Scariolo.