DATECI ALTRI SLOVAKIARING! - Passerà alla storia questa domenica di gare iridate. Se gli organizzatori volevano dare spettacolo a un calendario già di alto livello, dobbiamo dire che ci sono riusciti. La Slovacchia, al suo primo appuntamento in una serie Fia, non ha deluso le aspettative e si è dimostrata una delle piste più emozionanti per quanto riguarda tempi, distacchi e soprattutto sorpassi. Tanti anche in gara 2 con la Chevrolet che dopo il fallimento in gara 1 tornano a dettare leggere nella seconda gara in programma. E' Robert Huff a riportare la Cruze sul gradino più alto. Il britannico è bravo, perfetto, a bruciare Stefano D'Aste, partito dalla pole in gara 2 per poi difendere il primo posto fino alla bandiera a scacchi. Con Huff davanti si scatena la bagarre per per il secondo posto con Gabriele Tarquini che una volta liberatosi da Menu, si lancia a tutta velocità in scia al campione del mondo Muller. Incredibile (e anche in questo caso al limite) il tentativo di sorpasso ai danni del francese. I due si affrontano a colpi di fiancata con l'abruzzese che si vede costretto alla resa, battuto dalla resistenza di Muller. Un duello bellissimo ma che spinge i commissari a mettere sotto investigazione Tarquini, vincitore in gara 1 con un'altra manovra al limite ai danni di Michelisz.
FINALMENTE CORONEL E ORIOLA, SFORTUNATO D'ASTE - Doveva puntare alla vittoria Stefano D'Aste, consapevole della grande occasione per il ritiro in gara 1 del diretto rivale Oriola. Invece la gara dell'italiano della Bmw si trasforma in un tormento. Partito dalla pole, Stefano prima viene superato da Huff, quindi buttato fuori da Menu e da Weber (poi ritirato) chiudendo la gara in penultima posizione, ben lontano dal furioso Pepe Oriola. Lo spagnolo si riprende dalla botta di gara 1 vincendo gara 2 (parliamo di Yokohama Trophy) davanti a Norbert Michelisz e Mehdi Bennani. Ottavo Alberto Cerqui. Si riprende Oriola, quinto, e si riprende soprattutto Tom Coronel. Il pilota della Bmw resiste agli attacchi proprio degli indipendenti Oriola e Michelisz confermandosi quarto alle spalle di Gabriele Tarquini in un weekend tra più difficili per lui. Una penalità costringe Dudukalo, protagonista in qualifica e gara 1 all'ultimo posto. Discreta la prova dell'altro italiano in gara, Pasquale Di Sabatino, che qui in Slovacchia ha dimostrato di aver già trovato maggiore confidenza con la sua Chevrolet, chiudendo gara 2 al dodicesimo posto davanti alla Bmw di Franz Engstler e alle spalle della Seat di Tom Boardman. Decimo infine Tom Chilton, unico pilota Ford partito in gara 2 dopo i tanti problemi e il ritiro in gara 1.
APPUNTAMENTO TRA UNA SETTIMANA CON IL NONO E DECIMO ROUND WTCC IN UNGHERIA