JUVENTUS-CHIEVO 2-0 (Quagliarella, Quagliarella)
FABIO QUAGLIARELLA (attaccante Juventus) - "Sicuramente è una della settimane più belle della mia carriera. Quando fai tre gol in tre giorni è normale che sia così. Per me era la partita della vita, dovevo dimostrare che stavo bene, quando vengo chiamato in causa cerco di rispondere presente. Standing ovation? Bellissimo vedere tutto lo stadio in piedi che applaude per me. Titolare con la Fiorentina? Spero sempre di giocare ogni partita, e per questo do sempre il massimo. A Firenze vedremo".
MASSIMO CARRERA (allenatore Juventus) - "Abbiamo avuto risposte positivissime, non era facile giocare contro il Chievo, siamo stati bravi ad avere pazienza. Quagliarella è in un buon momento, vedremo se fare questa scelta anche per Firenze. Noi vediamo in settimana e in base agli avversari decidiamo quale coppia di attaccanti fare giocare. Pogba? Ha dimostrato di essere un grande giocatore, ha un futuro davanti, è un ragazzo serio, ha personalità e sa giocare a calcio. Ci vuole un po' di tempo per imparare i movimenti ma si è calato bene nella realtà. Isla? Ha bisogno di giocare, gli facciamo fare il giusto minutaggio per fargli prendere confidenza con la squadra. Siamo una squadra che non molla mai? Noi giochiamo, pressiamo, a noi piace fare la partita e anche in vantaggio di due gol cerchiamo di fare il terzo. Paragone con la Juve di Lippi? Abbiamo avuto un grandissimo approccio, dopo Londra non era facile affrontare il Chievo che era una bestia nera. Ora Fiorentina, e Roma, quale la più insidiosa? Lo sono tutte ugualmente, come quella di questa sera, sappiamo che dobbiamo lavorare e basta. Se consiglierei a Conte la Tribuna o la TV al Franchi? Per me sarebbe bello riuscire a vederlo in tribuna perché non trovare un posto per un allenatore significherebbe aver paura, in Inghilterra è una cosa normale".
GIUSEPPE MAROTTA (dg Juventus) - "Conte si è affidato a dei professionisti molto esperti nel diritto sportivo, stanno portando avanti la questione, per lui logorante, visto che da sette mesi si parla solo di questo argomento. Noi siamo certi della sua innocenza e che i nostri e i suoi avvocati siano in grado di arrivare a un accordo e di tutelare i diritti di Conte. Dobbiamo essere fiduciosi perché noi definiamo Conte vittima e sfortunato, si è trovato in una situazione di grande imbarazzo. Verratti? È una promessa, deve dimostrare con i fatti di essere un valido giocatore, noi non potevamo comprare tutti, abbiamo fatto delle scelte e l'offerta del Psg era importante e non poteva essere confrontata con le nostre. Stasera abbiamo Pogba, che è arrivato a parametro zero dal Manchester. Bendtner? La stagione è lunga, lui è giovane, avremo la possibilità di valutarlo".
DOMENICO DI CARLO (allenatore Chievo) - "La Juve si è dimostrata più forte nell'arco dei 90', anche se nel primo tempo siamo riusciti a contenerli e ad abbassare il ritmo, poi a Quagliarella vanno i complimenti dopo il gol che aveva fatto a Londra. Hanno spinto di più e hanno meritato di vincere. Chievo poco propositivo? Merito della Juve, ma anche noi dobbiamo far meglio, lo avevo detto anche nell'intervallo, ma la Juve oggi ha meritato, nulla da dire, io ho ritrovato un Chievo compatto dopo la sconfitta con la Lazio, dove avevamo preso tre gol in contropiede, anche se in fase offensiva bisogna fare qualcosa in più. La grande prova di Sorrentino? Sono contento per Stefano, in precedenza avevamo preso 8 tiri in porta e 5 gol, questa sera ha fatto una prestazione importante. Cosa non è andato oggi? Noi dobbiamo cercare di essere più veloci perché solo giocando come sappiamo possiamo salvarci il prima possibile. Questo gruppo ha sempre dimostrato di saper reagire ai momenti di difficoltà e già mi aspetto mercoledì una partita più intensa. Al Chievo non mi esonera nessuno? Sono in un ambiente di lavoro straordinario, sapevamo che all'inizio avevamo un calendario difficile, anche se mi sarei aspettato un punto in più: sono fiducioso nella capacità del gruppo, lavorare in serenità dà la forza per poter ripartire".
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PARMA-FIORENTINA 1-1 (Roncaglia, Valdes)
VINCENZO MONTELLA (allenatore Fiorentina) - "Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, con ritmi alti, fronteggiando un ottimo Parma, magari potevamo sfruttare meglio qualche semi occasione avuta. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene all'inizio, poi il Parma ha acquisito la consapevolezza che poteva riacciuffare il risultato mentre noi potevamo chiudere il match e non ci siamo riusciti. Da parte nostra sono stati commessi degli errori, intravedo che c'è da lavorare ma c'è anche soddisfazione per una squadra che cerca sempre di fare la gara. Le prospettive? L'approccio mentale non è stato sbagliato, anche se in relazione alla seconda parte del secondo tempo dobbiamo lavorare per avere maggiore consapevolezza nei momenti cruciali del match. Il nostro finale dipende da tante cose, giocatori esperti in campo ne avevamo, particolarmente stanchi no, magari abbiamo pensato di avere la gara in pugno, invece l'altra squadra ci ha creduto mentre noi pensavamo di avercela fatta. Servono anche queste esperienze per crescere".
EMILIANO VIVIANO (portiere Fiorentina) - "Noi siamo un po' calati nel secondo tempo, ci può stare. Abbiamo sprecato un rigore al 90', sarebbero stati tre punti fondamentali, comunque pensiamo a martedì che ci aspetta una gara importante. Sono deluso ma anche soddisfatto. Abbiamo disputato un primo tempo favoloso, ci vuole personalità a farlo, evidentemente dobbiamo crescere nella gestione della gara. Adesso pensiamo alla Juve, sappiamo che è una gara che vale tre punti come tutte le altre ma per noi non è solo questo, ha un grande significato, speriamo di regalare tre punti alla nostra gente".
ROBERTO DONADONI (allenatore Parma) - "Siamo stati bravi a non accettare questo risultato, a recuperare a volerlo a tutti i costi. Peccato per il primo rigore fallito. Valdes? È un ragazzo che ha personalità. Ha accettato di giocare in quella posizione, in quel ruolo dopo una carriera in posizione di regista. Sono contento per lui perché è andato e ha fatto gol. E' importante, però, avere quel tipo di atteggiamento nei 90' e non solo nel secondo tempo. Palladino? Al primo scatto ha sentito il riacutizzarsi di un vecchio problema. Su due piedi è difficile dirlo, ma credo si tratti di un problema muscolare".

