ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Quando perdere fa guadagnare più soldi...

    Lo strano mercato dell'estate 2012: i free-agent che hanno giocato l'ultima stagione in una squadra perdente sono quelli che hanno strappato poi i contratti più remunerativi. E il "merito" non è soltanto dei Nets scialacquoni...

    Supponete di essere un giocatore NBA nel suo contract-year, ossia l'ultimo prima di diventare free-agent e poter esplorare le opportunità del mercato a 360° in estate. Per poter mettere in cassaforte una bella cifra nella prossima stagione, vi conviene giocare in una squadra da playoff, e potenzialmente da titolo, o in una contender? A prima vista la domanda sembra semplice, così come la risposta ovvia: in una squadra da playoff, perché un giocatore vincente dà più certezze. Sbagliato.

    Nell'estate 2012 i free-agent "perdenti" hanno incamerato la fetta più grande della torta: se sommiamo i nuovi stipendi, i giocatori delle squadre da lotteria arrivano a 651 milioni di dollari complessivi, contro i 609 di quelli vincenti. E non è una mera questione numerica, visto che, da questo punto di vista, i due gruppi si equivalgono. E se guardiamo i primi 15 giocatori di ogni lista (vedi infografico più sotto), i 15 perdenti più remunerati arrivano a totalizzare 119 milioni in più rispetto ai 15 vincenti, quasi il 30% meglio.

    Certo, i Brooklyn Nets ci hanno messo del loro (molto del loro...) nell'operazione di revamping della franchigia che li ha portati a strapagare Deron Williams, Brook Lopez, Gerald Wallace e Kris Humphries, ma anche Eric Gordon (nove sole partite la scorsa stagione a New Orleans), Nicolas Batum (reduce da un'annata in cui Portland si è letteralmente dissolta) ed Ersan Ilyasova hanno ricevuto cifre enormi.

    Le cose cambiano, invece, nella zona inferiore della lista: se è vero che i giocatori perdenti più forti hanno strappato i contratti migliori rispetto alle controparti, è altrettanto vero che per gli uomini di rotazione le cose sono più complesse. Soltanto il 57% dei free-agent perdenti infatti, ha trovato un nuovo contratto in NBA (molti sono ancora liberi o hanno deciso di proseguire la carriera oltreoceano), cifra che sale invece al 70% per i free-agent vincenti. Insomma, se sei forte, vieni rispettato ovunque, altrimenti... meglio giocare in una buona squadra.