ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Djokovic vince e si diverte, Federer soffre

    Bell'incontro in 4 set tra Nole e uno degli ultimi maestri del serve&volley. Corre un grosso rischio Roger, che si ritrova a dover rimontare dopo aver perso i primi due set e alla fine ha la meglio su Julien Benneteau. Gasquet è in stato di grazia ed elimina Almagro in tre set

    Novak DJOKOVIC b. Radek STEPANEK 4-6, 6-2, 6-2, 6-2

    Il primo set ha seguito un copione diverso dagli altri e non solo per il punteggio a favore di Stepanek, che applica alla perfezione il suo tennis barocco (ma ancora efficace) di serve and volley aggrappandosi ai punti sulle prime di servizio (77%) e agli ace. I turni a battuta di Djokovic sono sbrigativi, quelli di Stepanek più complicati e il ceco deve annullare con grandi prime tre palle break in altrettanti giochi dal servizio. Radek bissa annullando altri due break-point sul 5-4 con prima vincente e servizio/rete e poi, con 8 punti consecutivi, fa l'impresa per vincere due scambi da fondo a tutto braccio e strappare servizio a 0 e primo set a Nole. Le ultime tre partite dell'incontro hanno invece un filo conduttore, perché Djokovic si prende il break di apertura costringendo Stepanek, 33 anni, a rincorrere con il suo dispendioso gioco a rete e con una graduale flessione delle percentuali di servizio. Nel secondo set c'è ancora partita, perché Stepanek è ancora coriaceo col servizio sui break-point concedendone soltanto 2 su 11, poi il gap diventa incolmabile (il ceco non riesce mai a sostenere il palleggio da fondo campo per più di 3/4 scambi) e c'è spazio solo per un game spettacolare (vinto da Stepanek) nel quarto set con 10 turni di parità in quasi 15 minuti e un curioso siparietto quando, sull'ennesima palla break, Djokovic scarica il passante addosso al ceco che mette le corde davanti al corpo e fa punto e allora Nole lancia la racchetta sconsolato... perché era già accaduto nel primo set. Dopo il week-end di riposo per Djokovic sarà derby serbo, per il quarto turno, contro Victor Troicki che ha sconfitto in tre set la testa di serie Juan Monaco.

    Roger FEDERER b. Julien BENNETEAU 4-6, 6-7 (3), 6-2, 7-6 (6), 6-1

    Roger Federer stava per sprecare l'oocasione d'oro di questo torneo, ossia di provare ad andare avanti il più possibile e provare a vincere, sia per il record di slam che per tornare numero 1 del mondo. Ci stava riuscendo, perché di fronte si è trovato Julien Benneteau, in stato di grazia e pronto a vendere cara la pelle. Così è, perché Federer in avvio ha poco smalto, sbaglia tanto ed è il francese a dettare i ritmi del gioco e in 36' chiude il primo parziale in proprio favore dopo aver ottenuto il break nel nono gioco. Il secondo set è ben più combattuto e dura esattamente il doppio: break per Federer in apertura, controbreak di Benneteau e si arriva al tiebreak, dove il transalpino domina. Federer è chiaramente appannato, ma al rientro in campo sfodera la zampata del campione e breaka subito in apertura, ottenendo poi un altro break nel terzo set e andando a prendersi il set per 6-2 in soli 27'. Benneteau però non molla ed eroicamente difende tre palle break nel quinto gioco, trascinando l'elvetico a un nuovo tiebreak. Questa volta tuttavia si lotta molto di più e Federer fa suo il parziale al secondo set point. Prima che inizi l'ultimo set, Benneteau accusa dolori alle gambe e chiama il fisioterapista. provato dalla dura battaglia, ormai "non ne ha più" e in 26' Federer chiude l'incontro lasciando solo il secondo game all'avversario. Nonostante ciò, sono più numerosi i vincenti di Benneteau (59 contro 53), mentre gli errori non forzati del francese crescono esponenzialmente nel finale, quando gli è difficile trattenere le lacrime per il dolore alle gambe (32 contro i 29 di Federer).

    Richard GASQUET b. Nicolas ALMAGRO 6-3, 6-4, 6-4

    Terzo turno interessante tra due teste di serie alte - Almagro è il numero 12 del seeding, Gasquet il 14 - e tra due giocatori con caratteristiche diverse, perché lo spagnolo è un gran colpitore, mentre il francese ha a disposizione un campionario di tennis molto elegante e diversificato. Gasquet e Almagro hanno piuttosto in comune i rovesci a una mano più belli, insieme a Federer, del tennis maschile. Primo set, contro ogni previsione, senza scambi e con break di Gasquet nel primo gioco: quanto basta per aggiudicarsi la prima frazione, anche se Almagro si guadagna una palla break, ma il giudice di linea pasticcia chiamando l'out su un riga piena dello spagnolo costringendolo alla ripetizione del punto. Secondo set con 5 break-point per consegnare a Gasquet un altro game decisivo sul 2-2. Almagro avrebbe l'opportunità di rimontare con tre palle break, ma il francese le annulla con prima vincente, ace e serve and volley dimostrandosi proprio in giornata. A differenza di Almagro, che cede il servizio decisivo nel terzo set con volée sul nastro, diritto fuori a campo aperto e doppio fallo. Gasquet batte Almagro per la prima volta da professionista: non poteva che accadere sull'erba.

    Sam QUERREY b. Milos RAONIC 6-7 (3), 7-6 (7), 7-6 (8), 6-4

    Non è una gran partita quella tra Sam Querrey e Milos Raonic e dura più del previsto per una serie di fattori. Il primo è il sostanziale equilibrio, il secondo è il buio e il terzo è la pioggia. Sospeso per oscurità sul 3-3 del terzo set, il match tarda a riprendere nella mattinata del venerdì per maltempo e quando si ritorna in campo la poca differenza tra i due giocatori rimane tale. si arriva quindi al terzo tiebreak su tre set, che vince Querrey dopo una buona difesa da parte di Raonic. Il canadese ha un passaggio a vuoto e si fa fare il break in apertura di quarto set e sarà la chiave della svolta, perché Querrey non concederà più nulla e andrà a vincere. Nel terzo turno affronterà Marin Cilic.

    Xavier MALISSE b. Fernando VERDASCO 1-6, 7-6 (5), 6-1, 4-6 6-3

    Poteva sembrare un match scontato per com'era iniziato quello tra Fernando Verdasco e Xavier Malisse, ma non è così. Verdasco parte infatti fortissimo e in mezz'ora rifila un secco 6-1 all'avversario, che tuttavia si riprende e combatte come un leone nel secondo parziale, nonostante un dolore al ginocchio sinistro che richiede l'intervento del fisioterapista. Si va il tiebreak, dive vince il belga 7-5. In rimonta, Malisse ribalta il risultato del primo set e vince il terzo 6-1 praticamente senza lasciar giocare lo spagnolo, e di nuovo sembra ovvio l'andamento del match. Invece no, perché Verdasco tira fuori l'orgoglio e fa subito il break all'avversario, che non riuscirà più a recuperare e Verdasco chiuderà quindi il set 6-4. Al quinto si procede in parità fino all'ottavo game, quando c'è il break di Malisse, che poi serve per il match e chiude l'incontro.

    I RISULTATI - Vicktor Troicki è il primo ad accedere agli ottavi di finale eliminando in tre set Juan Monaco, testa di serie numero 15, con punteggio 7-5 7-5 6-3; in quattro set Mikhail Youzhny elimina la testa di serie numero 8, Janko Tipsarevic, con finale 6-3, 6-4, 3-6, 6-3. D. Istomin b. A. Falla 6-3, 6-4, 3-6, 7-6. Infine Florian Mayer elimina Jerzy Janowicz in cinque set: 7-6, 3-6, 2-6, 6-3, 7-5.