Il match, sulla carta equilibratissimo, oltre a consegnare il solito discreto gruzzolo e i 1000 punti in classifica, doveva decidere chi era il favorito numero 1 per lo US Open in programma tra soli 8 giorni. Ha vinto – e lo ha fatto in maniera nettissima – Roger Federer che si è sbarazzato di un Djokovic in (presunta) ripresa con un netto 6-0, 7-6, andando a ritoccare così per l’ennesima volta un record della storia del tennis: mai nessuno infatti aveva vinto per 5 volte il torneo di Cincinnati.
E’ stata una partita strana, a tratti sorprendente ma che, fondamentalmente, si è giocata soltanto dal quinto game del secondo set. Prima, infatti, Federer, si è divertito a prendere a pallate un Novak Djokovic che dopo il trionfo di Toronto e il convincente cammino di questa settimana sui campi di cemento dell’Ohio, sembrava finalmente essersi ritrovato. E invece?
ESIBIZIONE - Invece quel che si è “ritrovato” il buon serbo dopo appena 20 minuti è stato un 6-0 che mai, nella storia dei confronti tra questi due tennisti, si era registrato. Federer è sceso in campo col solito piglio del fenomeno mentre Djokovic, nervoso e consapevole di dover tenere alta la percentuale di prime, non è riuscito in nulla: doppi falli come se piovesse, poca agilità di gambe, troppi errori col dritto e piedi a distanza siderale dalla linea di fondo. Insomma, un disastro.
FINALMENTE DJOKOVIC- L’esibizione dello svizzero si è quindi trasformata in partita solo da metà del secondo set, quando Nole si è finalmente riavvicinato al campo e quando il servizio dell’ex numero 1 al mondo ha cominciato a funzionare. Tradi, troppo tardi però per poter impensierire il solito strepitoso Federer che, fino al tie-break, ha lasciato a zero la voce “break point concessi”.
TROPPO TARDI - Proprio nel momento decisivo della partita si è visto il miglior tennis: Federer è partito deliziando il pubblico con un demi-volée “aliena” scappando subito 3-0, Djokovic ha reagito infilando 4 punti consecutivi; poi un steccata per entrambi. Lo svizzero è salito poi 6-5 trovando il primo match point grazie a un ace e a un servizio vincente ma il serbo, poco dopo, è stato bravissimo a chiudere con un dritto lungolinea in attacco. Federer, sotto 7-6, ha poi dovuto annullare la prima palla set della partita arrivata, paradossalmente, senza nemmeno concedere un break e, sull’8-7 a suo favore, ha poi chiuso dopo una riposta corta del serbo.
US OPEN DA FAVORITO- Insomma, nel due su tre Federer si è confermato ancora una volta imbattibile (in tutta la settimana non ha mai concesso un solo set) e, anche se l’ultimo slam della stagione sarà un torneo diverso, si conferma il grande favorito per lo US Open. Pur arrivando a Flushing Meadows in una situazione di equilibrio –3 slam e un’Olimpiade e 4 vincitori diversi -, il borsino dello svizzero è infatti al top: con Nadal in infermeria e Djokovic a corrente alternata, il suo più credibile avversario potrebbe essere proprio Andy Murray.
