Agnieszka Radwanska va alla ricerca del suo secondo titolo consecutivo a Tokyo nonché del suo quarto stagionale in quella che a tutti gli effetti è la sua miglior annata. La polacca ha guadagnato l'ultimo atto del torneo giocando in maniera impeccabile contro una irriconoscibile Angelique Kerber. Le premesse per vedere una partita differente e soprattutto con un parziale differente, c'erano tutte. A sorpresa invece è arrivato un doppio 6-1 in meno di un'ora più che netto. La numero 3 del mondo ha dimostrato l'ottima forma che le ha permesso di vincere altri tre tornei quest'anno, Dubai, Miami e Bruxelles. Ora cercherà di arrivare al quarto.
Ci si aspettava un duello equilibrato con scambi lunghi e articolati, con Agnieszka a disegnare il campo e l'altra a spingere soprattutto di rovescio. Il problema centrale per la russa è da ricercare nei troppi errori non forzati, alla fine saranno ben 32 contro i 4 della rivale. La polacca ha messo in chiaro le cose fin dall'inizio trovando il break nel secondo gioco salvo poi farsi controbrekkare immediatamente Di positivo però c'è poco altro per la tedesca che esce di scena velocemente. Il primo parziale va in archivio in 30 minuti e con esso anche Angelique.
Ora la giocatrice polacca avrà l'ultimo scoglio da superare. Si tratta di Nadia Petrova che dopo aver eliminato ai quarti l'italiana Sara Errani si è ripetuta con Samantha Stosur che in due set, 6-4 6-2 ha dovuto cedere il passo alla russa che si è dimostrata più concreta e determinata. L'australiana aveva sconfitto ai quarti Maria Sharapova e al secondo turno la nostra Francesca Schiavone, dopo essere stata sotto 4-1 nel terzo set. La Petrova, alle prese con un mal di schiena che non l'ha mai abbandonata in questa settimana, conquista così la sua prima finale nel torneo giapponese reggendo bene da fondocampo, in particolare al dritto dell'avversaria. La testa di serie numero 17, che va alla ricerca del secondo sigillo in stagione, arrivava a questa sfida con un record di 5 vittorie e tre sconfitte contro la campionessa dello US Open 2011. Tanti gli errori non forzati da parte dell'australiana che ha regalato alla rivale anche l'ultimo punto con un rovescio lungo dopo 1 ora e 47 minuti. La russa è in vantaggio nei precedenti con la Radwanska per 3-1.


