A poche ore dal triplice fischio di Proença che ha segnato la fine degli Europei di Polonia e Ucraina, si torna a parlare di calciomercato e della solita odissea sul futuro di Ibrahimovic che prima è intoccabile, poi pronto per lasciare il Milan con bagagli fatti e biglietto pronto.
Ad aprire nuovamente il caso è l’agente dello svedese. Mino Raiola, intervistato da Sky Sport 24 ha detto di non poter “garantire la permanenza di Ibra al Milan. Ci sono possibilità che vada via. Dipenderà dal club...”.
Parole che arrivano pochi giorni dopo un’altra dichiarazione sibillina dell’agente nella quale diceva di chiedere a Berlusconi per avere notizie del futuro dello svedese. Insomma, che non ci voglia un esperto dei massimi sistemi economici per capire che il Milan ha le casse vuote è abbastanza chiaro. Così come è chiaro, a questo punto, che alla società di via Turati non dispiacerebbe risparmiare i 20 mln di euro di stipendio dello svedese. Inoltre la partenza di Ibra sarebbe se non ipotesi gradita, quantomeno accettabile per i tifosi, vero e proprio ago della bilancia per ogni squadra di calcio.
Resta da capire, però, quale potrebbe essere la destinazione di Zlatan. Secondo i più, Ibrahimovic potrebbe tornare in Spagna, ma alla corte di Josè Mourinho. I rapporti tra lui e lo Special One non sono mai interrotti e i due sarebbero legati da profonda stima. Inoltre il portoghese, scontento del suo attacco e considerando Higuain e Benzema non all’altezza della situazione, è alla ricerca di una prima punta particolarmente ‘cattiva’ sotto porta.
La trattativa potrebbe partire, ma Galliani vorrebbe inserire anche Xabi Alonso per la goia di entrambi: per quella del Milan che cerca un regista alla Pirlo, per quella del centrocampista che avrebbe voglia di cambiare aria nonostante un contratto che lo lega al Real fino al 2014.
