All'uno-due di Samuel e Milito, Claudio Ranieri si è commosso, tanto da venir ripreso dalle telecamere impietose mentre si asciugava gli occhi. Perché quelle lacrime?
"Perché ci tengo e sono contento per i ragazzi che stavano giocando bene dall'inizio della partita e se lo meritavano dopo un mese senza vittorie e tutto quello che stiamo ingoiando, una grande soddisfazione per loro - dice il tecnico nerazzurro -. La squadra mi è piaciuta molto, perché in questo mese terribile al primo sospiro prendevano gol. Oggi, ottenuto il rigore, Sorrentino è stato bravo a pararlo, e quindi c'erano tutti gli estremi per vedere la squadra crollare ancora una volta, invece questa sera tutti i ragazzi hanno giocato da Inter".
Un successo quello di Verona che serve tantissimo in vista del match di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Marsiglia. "E' un risultato che fa morale. Io l'ho detto ai ragazzi negli spogliatoi: ripartiamo dal secondo tempo contro il Catania. Questa vittoria è una grossa boccata d'ossigeno. Ora spero che San Siro si riempia e ci soffi dietro perché non sarà facile ribaltare il risultato ma ci proveremo. Il prossimo passo, infatti, è cercare la qualificazione. Sappiamo quanto sia importante per tutti quanti: tifosi, società, ma soprattutto per noi che andiamo in campo. Dobbiamo fare tutte le cose per bene, perché vincere ti dà quella gioisità, perché il calcio è uno sport e stare un mese, con quel potenziale, senza tirare fuori un gol, con tutte le cose che svaniscono, è molto pesante. Adesso il motivo dobbiamo trovarlo dentro di noi. Questa vittoria è arrivata al momento giusto e se non abbiamo mollato fino ad adesso, dobbiamo usare tutte le nostre armi per ribaltare il risultato".
Il successo sul Chievo, che arriva nel giorno del compleanno numero 104 dell'Inter, potrebbe magari essere quello della svolta. "Speriamo, sia per la coppa che per il campionato - l'auspicio di Moratti -. In Champions sarà una partita a sé, ma sono convinto che i giocatori saranno aiutati dal morale per questa vittoria ad affrontare la gara con tanta grinta, perché sanno cosa vuol dire".
