=== GRUPPO A ===
Paris Saint-Germain-Dinamo Kiev 4-1
Per un Milan piccolo, orfano dei suoi grandi campioni e incapace di creare in casa contro l'Anderlecht, ci sono gli ex milanisti che, in Champions, esordiscono alla grande. Carlo Ancelotti e il suo PSG Conquistano da subito la vetta del gruppo A umiliando in casa la malcapitata Dinamo Kiev. Partita di fatto già chiusa dopo 33 minuti di primo tempo: in rete Ibrahimovic su rigore (19'), Thiago Silva con uno splendido controllo e tiro in area (29'), Alex (32') e Pastore al 90' fissa il risultato. Nel mezzo, il gol bandiera dell'impotente Dinamo Kiev è dell'ex genoano Miguel Veloso (87').
Dinamo Zagabria-Porto 0-2
La testa del gruppo A, insieme al PSG, va al Porto di Vitor Pererira che sul campo della Dinamo Zaagabria si impone per 2-0. Primo tempo dominato ma deciso solo nel finale grazie alla papera di Ivan Kelava e al pronto tapin di Lucho Gonzalez. Nel secondo tempo i croati avrebbero anche l'opportunità di pareggio ma poi, nel finale, chiude tutto il tocco sotto di Defour. Gerarchie che sembrano già scritte.
=== GRUPPO B ===
Olympiacos-Schalke 04 1-2
Le emozioni al Piereo si sviluppano tutte nel giro di pochissimi minuti. Nel primo tempo, allo Schalke, prima viene inspiegabilmente annullato un gol di testa di Papadopoulos (fallo di mano inesistente) ma un minuto dopo Howedes, di testa, trova il vantaggio. Tra il 58' e il 61' succede di tutto: prima l'Olympiacos trova il pareggio con Abdoun, poi un minuto dopo lo Schalke torna in vantaggio grazie alla gran conclusione in area di Huntelaar; emozioni non finite però perché ancora Huntelaar, dal dischetto, stampa sul palo il pallone che avrebbe chiuso la partita. L'Olympiacos però non riesce a trovare il pari e i tedeschi tornano dalla Grecia con 3 punti.
Montpellier-Arsenal 1-2
I Gunners espugnano lo Stade de la Mosson grazie alla reazione del primo tempo. Subito sotto con un calcio di rigore trasformato (con cucchiaio) da Belhanda, in due minuti - 16' e 18' - prima Podolski e poi Gervinho regalano i 3 punti ad Arsene Wenger. Non basta infatti il grande secondo tempo del Monpellier: un traversa - Cabella - e una serie di clamorose occasioni non sfruttate davanti alla porta condannano i francesi alla prima sconfitta della loro storia in Champions League. Arsenal dunque in testa al gruppo B insieme proprio allo Schalke 04.
=== GRUPPO C ===
Malaga-Zenit San Pietroburgo 3-0
Per Spalletti è notte fonda. Il Malaga, avversario nel girone C del Milan, prende letteralmente a pallate lo Zenit San Pietroburgo e alla prima esperienza in Champions gli andalusi si regalano 3 punti dolcissimi. Dopo 180 secondi gli uomini di Pellegrini sono già avanti con il gran destro a giro di Isco, e al 13' hanno già chiuso la partita con la rete del veterano Saviola, bravissimo a sfruttare la difesa "congelata" dei russi. La reazione non si vede mai e al 76' è ancora Isco ad arrotondare il punteggio con un gran destro da fuori. Milan che dovrà ora inseguire gli spagnoli.
Milan-Anderlecht 0-0 (clicca per il report)
=== GRUPPO D ===
Borussia Dortmund-Ajax 1-0
Ci vogliono 87' minuti al Borussia Dormund per trovare 3 punti fondamentali all'esordio in Champions. Dopo un primo tempo giocato meglio dall'Ajax - Eriksen non sfrutta una chance a tu per tu con Weidenfeller -, i tedeschi escono nella ripresa. Reus prima spreca un gol calciando addosso a Vermeer ma, qualche minuto dopo (57'), si procura un calcio di rigore piuttosto dubbio: dal dischetto però Hummels si fa ipnotizzare ancora da Vermeer che blocca a terra. Serve dunque la solita giocata, a 3 minuti dalla fine, di Lewandowski che in area, dopo una gran controllo con finta, fulmina il portiere dei lancieri e regala a Klopp la vetta del gruppo D insieme al Real Madrid.
Real Madrid-Manchester City 3-2
Nel big match di giornata succede tutto nella ripresa. Dopo un primo tempo completamente dominato dal Real Madrid - Hart autentico baluardo del City - gli uomini di Mourinho, a 20 minuti dalla fine, vanno incredibilmente sotto: Pepe si fa rubare palla da Yaya Tourè in mezzo al campo dando il via a un contropiede 2 contro 2 che Dzeko, solo davanti a Casillas, davvero non può non sfruttare. La reazione del Real e di Mourinho è però immediata: fuori Higuain e Khedira dentro Benzema e Modric. Sette minuti (75') e Marcelo trova il destro a giro che supera la resistenza di Hart. Tutto finito? Macché, le emozioni sono appena iniziate. L'inerzia sembra essere per l'ennesima volta dalla parte degli uomini in bianco ma all'85 la classica punizione beffarda di Kolarov (pallone tagliato dalla trequarti, nessuno devia) finisce in rete. Il Real però è ancora bravissimo a rialzarsi dalla seconda botta psicologica: centoventi secondi e al limite dell'area Benzema "si fuma" l'esordiente Nastasic col controllo e infila il 2-2; al 90' invece Ronaldo, dopo una personale battaglia con Hart iniziata al primo minuto, supera il portiere della nazionale inglese con il tiro meno pericoloso del match. Mourinho si lascia andare nella sua classica esultanza in scivolata (la fece già per un Barcellona-Chelsea) e si gode la vetta insieme al Borussia del girone D, l'autentico gruppo di ferro della Champions League.


