L'invettiva anti-Rea era già pronta. Squadra svagata - con la mente già in vacanza- rimedia una pessima figura in Andalusia. E invece. E invece nel finale di gara è successo di tutto. Prima Moises placca letteralmente Cristiano Ronaldo quasi si trovasse sul prato di Twickenham e non all'Estadio Nuevo Los Carmenes. Poi Benzema mette in mezzo un cross rasoterra sul quale si avventa Cortes, protagonista del più sciagurato degli autogol. Un corner negato agli andalusi sul filo di lana scatena una rissa da far west. Tutto l'entourage biancorosso si avventa sul direttore di gara. Siqueira e Moises rimediano seduta stante un cartellino rosso. Dani Benitez lo rimedierà ben presto. Il giocatore del Granada si è infatti reso protagonista del poco edificante episodio della bottiglietta lanciata verso l'arbitro. E pensare che la serata si era aperta con l'applauso dei giocatori del Granada all'ingresso dei neo campioni di Spagna del Real Madrid.
JARA OSCURA CRISTIANO - Riavvolgiamo il nastro di questa pazza gara. Mourinho attua un ampio - per usare un eufemismo- turnover. In campo scendono i blancos meno utilizzati della stagione, fatta eccezion per Marcelo, CR7 e Benzema. I risultati si vedono ben presto. Al quinto minuto Jara ruba palla a Marcelo s'invola verso la porta, supera uno spaesato Carvalho e infila il pallone sotto le gambe dell'esordiente Adan. Il Real non reagisce. Neanche il tempo di rimettere in gioco il pallone che Ighalo sfiora per due volte il raddoppio. Decisivo un salvataggio con il tacco di Marcelo, oggi capitano del Real. L'unica occasione creata in tutto il primo tempo dal Real sarà un colpo di testa impreciso di Cristiano Ronaldo da posizione ottimale (ma irregolare). Galacticos a dir poco irriconoscibili. Granada sulle ali dell'entusiasmo, per una salvezza che sembra davvero a portata di mano. Ottime le prove di Jara, Ighalo e Carlos Martins, amico intimo di Cristiano Ronaldo.

SUICIDIO BIANCOROSSO - Nell'intervallo pagano per tutti Kaka e Sahin, corpi estranei dell'undici madridista. Avrebbero dovuto pagare tutti, in realtà, ma non era possibile. Il Granada cala solo leggermente la pressione. Le occasioni create dal Real sono figlie della casualità e di errori marchiani in fase di disimpegno dei difensori biancorossi, non certo irreprensibili. All'80esimo cambia tutto. Il rigore sarà la pietra dello scandalo a fine partita. Sicuramente Cristiano Ronaldo non è esente da colpe (e da strattonamenti), ma il placcaggio di Moises è davvero un monumento all'ingenuità umana. L'autorete di Cortes completa l'harakiri andaluso.
GRANADA INGUAIATO, REAL INTRAVEDE QUOTA 100 - In dieci minuti il Granada è passato dalla matematica salvezza alle soglie del baratro. Il Real Saragozza ha infatti accorciato il gap grazie alla vittoria contro il Racing Santander. Ora i punti di margine dalla zona retrocessione per i rojiblancos si sono assottigliati a due sole lunghezze. Nell'ultima giornata di Liga il Granada sarà ospite dell'altra squadra di Madrid, un Rayo Vallecano assetato di punti. E dovrà affrontare la trasferta madrilena a ranghi decimati dalla follia finale. Il Real grazie a questi tre (immeritati) punti è ancora in corsa per il record dei cento punti e delle trentadue vittorie in una sola stagione. Ma contro il Maiorca il turnover dovrà essere accantonato.