La tensione della volata finale gioca un brutto scherzo al Milan. I rossoneri incappano in un pesante 1-1 interno con il Bologna e vedono la Juventus scappare a +3 (ma in virtù degli scontri diretti si tratterebbe di un +4 reale). Una sola vittoria nelle ultime sei uscite tra campionato e Champions League è un ruolino di marcia che la dice lunga sullo stato di salute del Diavolo, che mercoledì con il nuovo Genoa di Gigi De Canio dovrà per forza di cose rimettersi in carreggiata. Attenzione, però, perché le frizioni nello spogliatoio non mancano.
LO SFOGO DI ALLEGRI - Al tecnico non è andata giù la prestazione senza carattere della squadra nel teso pomeriggio di San Siro. E, dopo la partita, Allegri si sarebbe sfogato all'interno dello spogliatoio. "Chi non ci crede più me lo dica subito", avrebbe detto il tecnico rossonero alla squadra. E, da lì, è nato un vivace scontro con Clarence Seedorf, uno che non ci va per il sottile e che si era già irritato abbastanza al momento della sostituzione maturata al 56'. "Se mi tratti da grande giocatore, io sì che rendo al massimo", avrebbe risposto l'olandese. Certo è che per Allegri si tratta di un altro confronto acceso dopo quello nel post-Londra con Zlatan Ibrahimovic, un altro giocatore che contro il Bologna ha quasi lasciato a piedi il tecnico rossonero.
RESA DEI CONTI IN ARRIVO - Per ora la società tace. Nessun commento ufficiale da parte di Adriano Galliani che difenderà Allegri sino al termine del campionato. Poi, però, è logico attendersi che qualcosa si muoverà, considerando che Silvio Berlusconi ha dovuto digerire il prolungamento contrattuale dell'allenatore e non ha fatto mancare gli appunti al tecnico rossonero dopo l'uscita di scena europea con il Barcellona. Galliani prova a mediare e per ora, si dice, medita su come affrontare la "questione arbitrale", altro tema scottante della volata scudetto. Ma poi qualche ragionamento sulla posizione di Allegri e di molti giocatori in scadenza di contratto verrà fatto eccome.

CAPELLO, PRESENZA INQUIETANTE? - A San Siro domenica non c'era soltanto un Milan svogliato e stanco. C'era anche un tecnico che ha fatto le fortune del Diavolo in un passato non troppo lontano e che ora è a spasso. Si tratta di Fabio Capello che, si dice, sarebbe la prima idea berlusconiana per il post-Allegri, a patto che realmente si possa giungere a un esonero dell'allenatore a fine stagione. Per ora si tratta soltanto di una comparsata. Ma se son rose...