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    Rimontona completa: Thunder in finale

    Kevin Durant segna 34 punti, Russell Westbrook ne aggiunge 25 e gli Oklahoma City Thunder chiudono sul 4-2 la serie contro i San Antonio Spurs battendo gli Speroni 107-99 in gara-6. La squadra di Scott Brooks accede alle Finals dove attende la vincente tra Miami e Boston

    OKLAHOMA CITY THUNDER-SAN ANTONIO SPURS 107-99

    Dire "storica" sarebbe inesatto, perché i Thunder alle Finals ci sono già arrivati e, anzi, un titolo l'avrebbero anche vinto nel 1979 nella loro versione originaria a Seattle. Dire "straordinaria", invece, renderebbe bene giustezza non soltanto al cammino complessivo di una squadra che, poco più di tre anni fa, veniva derisa dall'intera NBA con un record di 3-29, ma anche all'incredibile rimonta orchestrata e riuscita dopo le due sconfitte consecutive che avevano aperto la serie a San Antonio e che sembravano poter rilanciare i "vecchi" nero-argento verso l'anello.

    "Straordinaria", oppure, se preferite, "hollywoodiana", nell'interpretazione di Gregg Popovich. "Hanno giocato prima contro Dallas, poi contro i Lakers e infine contro di noi - il commento del coach degli Spurs -. Tradotto, sono le squadre che hanno vinto 10 degli ultimi 13 titoli. Non so se qualcun'altro sia mai riuscito in questa impresa. E' quasi incredibile, ma è ovvio che, per loro, dev'essere un'emozione stupenda".

    Stupenda come la prestazione di Kevin Durant, in campo per gli interi 48' prima di sciogliere la grinta del campione nel tenero abbraccio con la mamma a bordocampo: 48 minuti in cui la stella di OKC scrive a referto 34 punti con 9/17 al tiro (4/8 dall'arco) condendo il tutto con 5 assist e qualcosa come 14 rimbalzi. Al suo fianco brilla anche Russell Westbrook, che ne aggiunge 25 con 8 rimbalzi e 5 assist, mentre James Harden contribuisce con 16 in uscita dalla panchina.

    Eppure sono gli Spurs a preparare l'imboscata, aggredendo una OKC scesa in campo col cuore troppo leggero di chi sa di avere in mano l'inerzia della serie e la possibilità di giocarsi un doppio match-point: Tony Parker ritrova la vena delle prime due partite della serie mettendo lo zampino nei primi 12 canestri degli Speroni (sette centri e 5 assist), poi Leonard e Jackson (un cecchino, 23 punti con 6/7 dall'arco) allargano la forbice al +18 (16-34) sul finire del primo periodo. San Antonio resta in controllo chiudendo all'intervallo lungo sul +15 (48-63) con uno scintillante 55% dal campo, ma se nelle ultime due gare il secondo quarto era stato quello decisivo per i Thunder, questa volta la partita gira completamente nella ripresa, aperta con un controparziale di 11-2 per OKC.

    I Thunder riprendono fiducia, anche e soprattutto nella metacampo difensiva, dove concedono soltanto 18 punti con il 32% scarso al tiro nel periodo, e mettono la testa avanti con una bomba di Durant (79-77). Si procede sull'equilibrio: Duncan (25 punti e 14 rimbalzi in un inutile risveglio rispetto alle ultime partite) prova a tenere gli Spurs in scia, ma due triple consecutive di Fisher e Harden portano OKC sul +6 a 3' dalla sirena, e sarà ancora l'ex-Lakers (9 punti dalla panchina) a segnare il canestro della staffa.

    "Non ho urlato o fatto sceneggiate nello spogliatoio - commenterà coach Brooks -. Ho soltanto fatto notare ai miei ragazzi quanti tiri da tre punti avevamo concesso nel primo tempo (9/15, gli Spurs faranno poi 2/11 nella ripresa, ndr). Li ho motivati come squadra, come uomini, chiedendo loro di mettere in campo lo stesso spirito che ci aveva permesso di vincere tre partite in fila nella serie. Ho chiesto di essere un gruppo, una famiglia, e di farmelo vedere anzitutto con il linguaggio del corpo. Dal primo possesso del secondo tempo si è vista un'altra squadra, una squadra che ha preso il controllo della gara e che non si è più voltata indietro".

    Oklahoma City: Durant 34, Ibaka 10, Perkins 4, Sefolosha 9, Westbrook 25; Harden 16, Collison 0, Fisher 9. N.e.: Aldrich, Cook, Hayward, Ivey, Mohammed. All.: Brooks.

    San Antonio: Leonard 5, Duncan 25, Diaw 0, Ginobili 10, Parker 29; Jackson 23, Splitter 0, Neal 7, Green 0, Blair 0. N.e.: Anderson, Bonner, Mills. All.: Popovich.