Rewind. Riavvolgiamo il nastro e torniamo più o meno ad un mese fa. Il 6 luglio, primo giorno di pre-ritiro della Fiorentina, non era presente nemmeno un tifoso a salutare la squadra dopo le vacanze estive. Nonostante l'arrivo di Vincenzo Montella come allenatore e Daniele Pradè come direttore sportivo, c'era molto malumore nell'ambiente viola. Il campionato deludente chiuso al tredicesimo posto, l'addio di Corvino, il silenzio dei Della Valle, la cessione di Jovetic in vista. Tutto faceva presagire aria di tempesta. I supporter viola si scatenavano sui blog e sui social, inviperiti da un progetto tramontato e dalla mancanza di idee. Beh, ad un mese di distanza sembra di vivere in un'altra epoca. Tifosi in delirio a Moena, un colpo di mercato dietro l'altro, il ritrovato entusiasmo e la rinata speranza di poter essere competitivi e tornare a giocare nelle coppe europee. Oggi la Fiorentina festeggia i 10 anni di gestione Della Valle e lo fa addirittura con la speranza di poter accogliere l'ennesima sorpresa: Alberto Aquilani è a un passo e il Presidente sogna l'annuncio in grande stile, per dimostrare che il suo amore per Firenze non si è mai affievolito.
LE IDEE DI MONTELLA. Dopo i fallimenti di Mihajlovic e Rossi serviva un allenatore giovane, che portasse freschezza e nuove idee. Montella ha dimostrato a Roma, per un breve periodo, e a Catania, lo scorso campionato, di saper far giocare alla grande le sue squadre. Il suo 4-3-3 è un dogma difficilmente modificabile, anche se in alcune occasioni può trasformarsi in un 3-5-2. Montella è arrivato, ha parlato con Pradè e ha cominciato ad impostare con il direttore sportivo e la presidenza la nuova squadra, cercando acquisti mirati e utili al modulo.
SI PARTE DA EL HAMDAOUI. Mounir El Hamdaoui doveva già arrivare a gennaio. E' stato lui il primo colpo del mercato viola. Olandese naturalizzato marocchino, fuori squadra da un anno all'Ajax, ma capace di segnare oltre 60 gol nelle 4 stagioni precedenti in Olanda. Sembrava inizialmente potesse essere l'unico acquisto viola, ma nel giro di poche settimane, anche grazie alle cessioni di Behrami e Gamberini al Napoli, sono arrivati Roncaglia, Cuadrado, Viviano, Della Rocca. Tutti ottimi giocatori, ma nessuno davvero in grado di infiammare la folla.
FERNANDEZ E VALERO ALZANO IL LIVELLO. Ecco allora nel giro di una settimana un doppio botto. Mati Fernandez, cileno talentuosissimo dello Sporting Lisbona, e, ieri, Borja Valero, miglior giocatore spagnolo nel 2010 e cercato più volte anche da altre squadre italiane, Napoli su tutte. Valero è stato forse l'unico a salvarsi dalla pessima stagione che ha colpito il Villarreal, culminata con la retrocessione. Fernandez, invece, considerato da giovanissimo un potenziale "crack", è un centrocampista tecnico, che può giocare esterno offensivo, ma anche interno o regista. Con questi due colpi la tifoseria fiorentina ha ritrovato fiducia e passione. Il livello della squadra si è alzato e un ritorno in Europa non sembra più così impossibile.
AQUILANI IN ARRIVO. E SE JOVETIC RESTASSE? Soprattutto se come sembra Della Valle possa annunciare già stasera, nel corso della festa per i 10 di presidenza, l'ennesimo acquisto. Il nome caldissimo è Alberto Aquilani, con il quale Pradè ha un ottimo rapporto e che vuole tornare in Italia perché non convinto dal progetto Liverpool. Aquilani a Firenze potrebbe consacrarsi e se si troverà l'accordo sull'ingaggio, a breve diventerà un nuovo giocatore di Montella. Il tutto senza dimenticarci della telenovela Jovetic. I Della Valle non hanno alcuna intenzione di cederlo. Lui potrebbe liberarsi solo in caso di offerta da 30 milioni di euro. Il montenegrino sembrava aver fretta di andarsene, ma dopo gli ultimi rinforzi viola, sembra aver cambiato idea. Che abbia fiutato anche lui, come la tifoseria, la possibilità di fare una grande stagione? Prima del 31 agosto lo scopriremo.
Il 4-3-3 di Montella: VIVIANO; Cassani RONCAGLIA Nastasic (RODRIGUEZ) Pasqual; VALERO FERNANDEZ AQUILANI; CUADRADO Jovetic EL HAMDAOUI
