In un paese nel quale l'avviamento allo sport è diventato un fatto incidentale, quasi casuale, e che vede le istituzioni scolastiche sempre meno coinvolte nell'educazione fisica dei giovanissimi, le iniziative che riguardano i ragazzi di età scolare sono una boccata d'aria fresca. Sono poche per la verità, e quasi sempre supportate dall'iniziativa di sponsor che, indipendentemente da logiche obiettive di marketing e comunicazione, riescono davvero a raggiungere significativi risultati di carattere sociale.
Contestualmente alla presentazione della manifestazione, che si è tenuta a Milano, sono stati illustrati anche i risultati di una ricerca svolta dal professor Michelangelo Giampietro, Docente di Alimentazione presso la Scuola dello Sport del CONI di Roma. L’indagine ha riguardato 1053 ragazzi dai 10 ai 12 anni, tutti appartenenti alle squadre protagoniste della DNC 2011. L'approccio a un sano stile di vita e di alimentazione comincia presto e a dare l'esempio devono essere i genitori anche se, come spesso accade, l'esempio migliore arriva dal proprio allenatore o istruttore. Il calcio la fa da padrone tra i giovanissimi: con uno sbilanciamento anche eccessivo che porta sempre più ragazzi sui campi dello sport nazionale e sempre meno bambini nelle palestre, in piscina o all'aria aperta per praticare altri sport. Se l'approccio al calcio è quasi obbligato, qualsiasi altro percorso di avviamento allo sport è casuale, o forzato da amicizie o dalla passione trasmessa da uno dei due genitori.
Lo scorso anno la vittoria andò alla Reggina che batté in finale la Cremonese e vincendo così l'opportunità di vivere la meravigliosa esperienza della finale di Madrid. L'Italia, grande promotrice di questa manifestazione, da sempre si distingue anche per il suo messaggio sociale, abbinato alla promozione del CSI: "Da alcuni anni ormai siamo felici di ospitare alle fase finale i ragazzi di Haiti e dell'Orfanotrofio St.Helene di Kenscoff – ha spiegato nel corso della conferenza stampa Simone Ceruti di Danone Italia – questi ragazzi escono dalla loro realtà vivendo alcuni giorni di grande partecipazione e di straordinaria socialità. Vederli giocare insieme alle nostre rappresentative è un'emozione incredibile…".
Insieme al Brasile, campione in carica dopo la vittoria nella finale di Madrid sulla Thailandia, e ad Haiti, che potrà tornare a vivere questa emozionante avventura grazie all'avviatissima collaborazione tra Danone e la Fondazione Francesca Rava, ci sarà anche quest'anno una squadra italiana. Quale lo si scoprirà dopo centinaia di partite di qualificazione su tutto il territorio nazionale e l'attesissimo torneo finale di Cremona del 27 maggio.
